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Crisi irrigua. Agricoltori di Francavilla Marittima chiedono incontro a Consorzio Unico Bonifica

Crisi irrigua. Agricoltori di Francavilla Marittima chiedono incontro a Consorzio Unico Bonifica
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di Pino La Rocca – Agricoltori in rivolta per la perdurante crisi irrigua provocata non solo dalla siccità e dalle alte temperature del periodo, ma anche «dalle difficoltà di gestione del Consorzio Unico di Bonifica della Calabria» che non riuscirebbe, secondo quanto lamentano testualmente gli agricoltori dell’Alto Jonio, «a trovare le contromisure per governare le esigenze specifiche dei vari territori che prima venivano gestite dagli undici consorzi calabresi». Da Rocca Imperiale a Trebisacce, da Amendolara a Francavilla Marittima gli agricoltori, i cui terreni normalmente vengono dissetati dalla Condotta Irrigua del Sinni, sono in rivolta ormai da giorni perché le dotazioni idriche sono state ridotte sensibilmente e spesso dimezzate tanto che le colture arboree sono in sofferenza e sono a rischio di sopravvivenza gli stessi impianti agricoli costati anni di sacrifici e di rinunce.

Della protesta generalizzata degli agricoltori si sono fatti portavoce gli amministratori locali che sia a Rocca Imperiale che a Trebisacce ed Amendolara hanno incaricato formalmente la Regione Calabria e il Consorzio di Bonifica Unico Calabrese di chiedere al Governo che venga dichiarato lo stato di calamità naturale e di bloccare, di conseguenza, il recapito agli agricoltori degli avvisi di pagamento delle cartelle fondiarie per un servizio non reso, o mal assicurato. A Rocca Imperiale, caratterizzata da un’agricoltura intensiva che fino a ieri ha prodotto uva da vino e oggi è impegnata a produrre il rinomato limone IGP, gli agricoltori lamentano la drastica riduzione della portata idrica a scopo irriguo, tanto che i turni di irrigazione delle rispettive aziende agricole, a differenza di quanto avviene nella vicina Basilicata, sono passati da quattro a tre turni mensili, che non sono certo sufficienti per far fronte alla sete crescente avvertita dalle coltivazioni a causa delle alte temperature del periodo. Anche qui della protesta degli agricoltori rocchesi si è fatta portavoce l’amministrazione comunale che ha portato il problema all’attenzione del Consiglio Comunale per cercare, anche insieme alla Minoranza, di indicare le soluzioni possibili.

Emergenza irrigua anche a Francavilla Marittima dove gli agricoltori locali si sono dati appuntamento per l’ennesima volta nella piana di “Cicirello” per far sentire la propria voce di protesta (nella foto). All’appello ha risposto il vice-sindaco con delega all’Agricoltura Pino Lucente che, pressato dagli agricoltori locali, ha chiesto un incontro urgente con il Commissario del Consorzio Unico di Bonifica, Giacomo Giovinazzo, che avrebbe accettato subito di incontrare una rappresentanza dell’esecutivo comunale e una rappresentanza degli agricoltori “per cercare tutti insieme – secondo quanto ha scritto il vice-sindaco Pino Lucente – soluzioni adeguate al ripristino del regolare servizio di irrigazione al fine di scongiurare ulteriori danni per l’agricoltura locale”.

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