Montegiordano investe nel tartufo nero con la prima De.C.O. in Calabria
di Vincenzo La Camera – Montegiordano investe nel tartufo nero, in particolare nella varietà “scorzone nero estivo” adatto al microclima di queste zone. L’Amministrazione Comunale è pronta ad assegnare a questo particolare tartufo – a bassissimo contenuto calorico e ricco di proteine – il marchio De.C.O. (Denomicazione Comunale di Origine) nel corso del Consiglio Comunale del 5 agosto. “Il tartufo nero di Montegiordano” sarà la prima De.C.O. per questo prodotto in Calabria, riferiscono da Palazzo di Città, sicuri che per il Paese dei Murales e della Poesia d’Amore possa aprirsi un nuovo, storico capitolo.
Un impegno preciso da parte del Comune per avviare un serio processo di valorizzazione sostenendo coloro i quali vogliono intraprendere un simile percorso agricolo e imprenditoriale come: creare tartufaie controllate; valorizzare i propri terreni agricoli; aprire nuove attività legate all’agroalimentare e al turismo esperienziale. A Montegiordano è gia presente una rinomata azienda che esporta il tartufo in tutto il Mondo.
«Investire nel tartufo oggi vuol dire generare lavoro, contrastare lo spopolamento e costruire un modello di sviluppo sostenibile – commenta il sindaco nonché presidente dell’Unione Comuni Montani “Aree Interne Alto Jonio”, Rocco Introcaso -. Il Comune di Montegiordano – continuna Introcaso – avvierà una collaborazione con CREA Calabria (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria), il principale ente pubblico italiano dedicato all’innovazione nel settore agroalimentare».
Il Crea potrebbe mettere a disposizione le sue competenze per sostenere, concretamente, la comunità al fine di: verificare idoneità terreni per coltivazione tartufo; scelta delle piante più adatte (querce, lecci, noccioli…); formazione e assistenza durante l’impianto e la gestione delle tartufaie; accompagnamento nella fase di sviluppo e valorizzazione del prodotto.

