Diritto alla salute. Castrovillari scende in piazza per il suo Ospedale
di Federica Grisolia – «L’Ospedale di Castrovillari non si tocca». Questo lo slogan che, sabato 27 dicembre, ha accompagnato la fiaccolata a difesa del diritto alla salute e dell’Ospedale spoke di Castrovillari “Ferrari”, promossa dal Comitato delle Associazioni – Avis, Avo, Solidarietà e Partecipazione, Afd (Associazione Famiglie Disabili), Amci (Medici Cattolici), Isde – Medici per l’Ambiente. Con loro, il consigliere regionale Ferdinando Laghi e il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio e vicepresidente della CEI, monsignor Francesco Savino.
Il corteo, partito dall’Ospedale alla volta del Municipio, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, unite dalla volontà di difendere il nosocomio del Pollino. Al termine della manifestazione sono intervenuti il portavoce del Comitato e presidente dell’Avis di Castrovillari, Pino Angelastro, in rappresentanza anche dell’Associazione Famiglie Disabili; la presidente dell’Avo di Castrovillari, Giovanna Fattizzo, la presidente di Isde Medici per l’Ambiente Castrovillari, Carmen Maria Belmonte, il presidente dei Medici Cattolici di Castrovillari Aldo Foscaldi e Ferdinando Laghi nella veste di presidente di Solidarietà e Partecipazione. «Da tempo – ha sottolineato il medico e consigliere regionale – l’Ospedale di Castrovillari è sotto attacco da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Negli ultimi periodi abbiamo assistito a colpi durissimi inferti a servizi essenziali come la Cardiologia, l’Emodinamica, fino alla sostituzione del sistema informatico, che ha provocato e continua a provocare pesanti e negative ripercussioni cliniche a carico di tutte le Unità Operative dello Spoke». Il consigliere regionale ha anche sottolineato come risultati positivi siano stati comunque ottenuti, proprio grazie alla mobilitazione popolare. «Qualche segnale di miglioramento è giunto, e mi riferisco all’aumento del numero dei medici cubani, al mantenimento della Divisione di Broncopneumologia, al ritorno dell’Oncologia a Unità Operativa Complessa, alla nomina di alcuni primari. Risultati ancora insufficienti, ma di cui bisogna prendere atto».
«Il Natale è una festa rivoluzionaria – ha affermato monsignor Savino -. Cambia le coscienze, è la festa della verità, e allora agiamo in tal senso. Io sono dalla parte degli ultimi, dei fragili e per questo chiedo di fare chiarezza sull’Ospedale di Castrovillari, all’interno di quella necessaria riorganizzazione sanitaria tra Spoke e medicina territoriale. Riorganizzando la sanità – ha aggiunto il presule – si riduce la spesa e si ottimizza il servizio offrendo così un servizio più efficace e funzionale ai bisogni del territorio».

