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Canna. Il Comune verso il dissesto finanziario

Canna. Il Comune verso il dissesto finanziario
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di Pino La Rocca – Il Comune di Canna si prepara a vivere uno dei momenti più delicati della propria storia amministrativa. Nel corso del Consiglio Comunale convocato a norma di legge per mercoledì 3 giugno alle ore 18.00 in prima convocazione e per giovedì 4 giugno alle 18.00 in seconda convocazione l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Stigliano dovrebbe infatti dichiarare ufficialmente il dissesto finanziario dell’ente. Una scelta, questa, sicuramente ponderata e approvata dal Revisore dei Conti, che certifica una situazione economica non più sostenibile e che apre una fase straordinaria per la gestione dei conti pubblici. La dichiarazione di dissesto in realtà rappresenta l’atto con cui l’Amministrazione Comunale in carica riconosce l’impossibilità di far fronte regolarmente ai propri debiti e di garantire l’equilibrio finanziario attraverso gli strumenti ordinari di bilancio e avvia la procedura di dissesto che, da una parte, impone sacrifici ai cittadini in quanto contribuenti e, dall’altra, mira al risanamento dei conti pubblici. Si tratta infatti di una procedura prevista dalla legge per consentire il risanamento dell’ente e la ricostruzione di una situazione contabile stabile e sicura.

Al centro del dibattito che si svilupperà in Consiglio vi saranno sicuramente le cause che hanno portato il comune di Canna a questo punto e sicuramente nel dibattito saranno illustrate e documentate nel dettaglio le motivazioni ufficiali che hanno prodotto il disavanzo. Il dissesto di un ente locale è generalmente causato da debiti fuori bilancio e da criticità finanziarie che si accumulano nel tempo: squilibri strutturali di bilancio, difficoltà nella riscossione dei tributi, aumento dei debiti fuori bilancio, carenza di liquidità e gestione di residui attivi difficilmente esigibili. Ci saranno, a questo punto, le dimissioni dell’esecutivo in carica o si procederà nella gestione straordinaria delle finanze previste dalla normativa vigente? La dichiarazione del dissesto finanziario del Comune in effetti non provoca automaticamente lo scioglimento del consiglio comunale. L’amministrazione in carica, valutata la situazione contabile, può proseguire il suo mandato gestendo i servizi correnti, mentre un Organo Straordinario di Liquidazione nominato dal Presidente della Repubblica si occuperà di risanare i debiti pregressi.

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