Amendolara. Carbonizzati in auto, ipotesi omicidio (agg. ore 11 – 2 giugno)
Gli inquirenti non sembrano avere più molti dubbi sulla macabra morte a cui sono andati incontro i quattro braccianti agricoli pakistani rinvenuti carbonizzati nel primo pomeriggio di oggi (lunedì) all’interno di un’auto ferma in un distributore di benzina ad Amendolara, lungo la Ss 106, direzione Taranto. Inizialmente si pensava ad un incidente, che l’auto avesse potuto prendere fuoco. Poi la svolta: gli occupanti del mezzo sarebbero stati uccisi.
A rinvenire i cadaveri sono stati i Vigili del Fuoco dopo aver spento le fiamme che avvolgevano il mezzo. Poi sono arrivati sul posto anche Carabinieri, Stradale e la Mobile di Cosenza, con il Questore, per le indagini – coordinate dalla Procura di Castrovillari – che al momento hanno portato a quanto sopra. Al vaglio degli inquirenti i nastri delle telecamere di videosorveglianza che secondo quanto riporta l’agenzia di stampa nazionale, Ansa, stanno contribuendo in maniera importante ad indirizzare le indagini.
AGGIORNAMENTO 2 giugno ore 11.00
Grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza, gli inquirenti hanno arrestato in queste ore due persone, anche loro di origine pakistana e rintracciate a Villapiana (Cs), con l’accusa di aver ucciso i quattro connazionali. “Dalle immagini – riporta l’agenzia di stampa nazionale Ansa – si vedono due persone – sicuramente i soggetti sottoposti a fermo – che, prima uno e poi l’altro, bloccano le portiere dall’esterno facendo forza con le braccia mentre dal portellone posteriore viene presumibilmente lanciato liquido infiammabile. Quindi si vede una fiammata ed i due fuggire”. Le quattro persone sarebbero state bruciate vive.
