Villapiana. Si dimettono otto consiglieri comunali. Sfiduciato il sindaco Ventimiglia
Notte fonda al Comune di Villapiana. Otto consiglieri comunali, anche di maggioranza, hanno rassegnato le proprie dimissioni. I consiglieri di minoranza Paolo Montalti, Rita Portulano, Ilaria Costa, Angela Aurelio; gli assessori Maria Valentina Calà e Domenico Muscolini, i consiglieri comunali di maggioranza Felicia Favale (che si era già dimessa da vice sindaco), Michelina Dramisino hanno dichiarato – in una nota stampa congiunta – che la presente mozione di sfiducia si sarebbe resa necessaria a causa di una prolungata fase di immobilismo amministrativo imputabile alla guida politica del sindaco Vincenzo Ventimiglia (nella foto), eletto a giugno 2024.
“La situazione istituzionale – continuano gli otto consiglieri dimissionari – risulta ulteriormente aggravata dall’assenza, da mesi, di figure fondamentali di garanzia e di governo dell’ente, quali il Presidente del Consiglio comunale, il Vicepresidente del Consiglio e un Assessore. Tale circostanza determina una condizione di oggettiva e perdurante mancanza di agibilità governativa e istituzionale. Particolarmente grave appare, inoltre, l’atteggiamento di inerzia e di mancata assunzione di responsabilità rispetto all’andamento della concreta operatività della società in house Business and Services Villapiana S.r.l., al fine di garantire i servizi essenziali sul territorio che, allo stato attuale, sono deficitari nonché al fine di tutelare i diritti essenziali dei lavoratori e quelli dei cittadini che sono i destinatari dei sopra citati servizi”.
I consiglieri dimissionari dopo aver rivendicato vari tentativi di confronto con il sindaco per il rilancio dell’azione amministrativa, “ritengono di non poter più oltre assicurare il proprio sostegno all’azione amministrativa di un sindaco che non appare essere nelle condizioni di garantire una guida efficace, autorevole e funzionale agli interessi dell’ente”.
Perciò “i sottoscritti consiglieri comunali rendono edotto il Consiglio Comunale di essere giunti alla determinazioni di voler rassegnare le proprie irrevocabili dimissioni a difesa e nell’interesse del Comune, delle sue partecipate e dell’intera comunità, al fine di restituire ai cittadini una nuova amministrazione fondata su trasparenza, efficienza, legalità e partecipazione democratica”.

