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Amendolara, Ciminelli e il “voto di scambio”. «Solo illazioni, non hanno argomenti»

Amendolara, Ciminelli e il “voto di scambio”. «Solo illazioni, non hanno argomenti»
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Prova ad accendersi la campagna elettorale ad Amendolara, dove, in attesa di conoscere e discutere sui programmi, le due fazioni contrapposte, con le liste ancora da ufficializzare, non se le mandano certo a dire. Alla lettera aperta al Prefetto di Cosenza di qualche giorno fa, nella quale il Centrosinistra (Sel e Pd) rimproverava al sindaco Antonello Ciminelli di utilizzare il “voto di scambio” per accaparrarsi consensi, ha fatto seguito in queste ore la risposta dello stesso primo cittadino che rispedisce le accuse al mittente considerandole vaghe e senza fondamento. «Bisognerebbe avere il coraggio di circostanziare le accuse e non semplicemente di fare illazioni. Così si genera solo confusione».

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La realtà, invece, secondo Ciminelli è un’altra. «L’obiettivo del Centrosinistra – commenta il sindaco uscente e ricandidato – è di generare uno scontro politico-sociale, in quanto a corto di contenuti da proporre in campagna elettorale». Una campagna elettorale ormai alle porte, che vedrà il suo incipit ufficiale tra pochissimi giorni con la presentazione delle liste. Quella di Ciminelli è di fatto già chiusa: l’ultimo nome che si è aggiunto è quello di Daniele Santagata, giovane residente in contrada Colfari (bivio di Oriolo).

Il Centrosinistra che vede in Franco Martorano il capo lista, ha posto l’accento su un presunto sistema clientelare messo in piedi dal sindaco che alternerebbe giovani e meno giovani in una girandola di improvvisati lavori. Ma Ciminelli si difende giustificando questa azione come necessaria per attenuare in parte, la disperazione di tanti amendolaresi che, per mancanza di lavoro e spesso con una famiglia da mantenere, bussano al portone di Palazzo di Città. Per ciò che concerne, invece, il capitolo casse comunali – dove al primo cittadino è stato di rimproverato di utilizzarle per un tornaconto elettorale – Ciminelli sembra rispolverare l’antico detto “Da che pulpito viene la predica?” ricordando le “spese allegre” per cantanti, feste di piazza o celebrazioni varie sostenute dall’Amministrazione di Centrosinistra targata Melfi, «di cui ancora gli amendolaresi attendono di capirne l’utilità».

Vincenzo La Camera

 

 

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