Redazione Paese24.it

Trebisacce, “La terra dei santi”. Le donne, la ‘ndrangheta e l’amore

Trebisacce, “La terra dei santi”. Le donne, la ‘ndrangheta e l’amore
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Download PDF

Assistere al film “La terra dei santi” e confrontarsi, insieme al produttore ed al regista, sull’autentica rivoluzione culturale e umana alla quale, da pochissimi anni, stiamo assistendo in Calabria e che vede come protagoniste quelle donne coraggiose che hanno deciso di uscire dalla “ndrangheta” e di combatterla da dentro, non con le armi ma con l’amore.

E’ quanto faranno lunedì mattina 30 marzo gli studenti delle Scuole Superiori di Trebisacce che, dopo aver assistito al film che sarà proiettato al cinema-teatro Gatto in anteprima nazionale a partire dal 26 marzo, parteciperanno attivamente al forum di discussione a cui saranno presenti il produttore ed il regista del film. Un modo molto innovativo e coinvolgente per riflettere sulla cultura della legalità in un momento in cui la classe politica, sempre più coinvolta nella corruzione, manda segnali negativi alle nuove generazioni.

Perché le donne del film ambientato in Calabria decidono di dar vita a questa rivoluzione? Perché lo fanno? Lo fanno per l’amore che hanno verso i propri figli, volendo far capire che ciò che viene coltivato nelle famiglie dell’Onorata non è amore, ma solo odio e violenza e le stesse parole di famiglia, di madre, di padre, di figli sono parole prive del loro significato più vero. Vittoria (Valeria Solarino, la protagonista) è un magistrato che viene dal nord e crede nella giustizia.

Assunta (Daniela Marra) è la vedova di un soldato di ‘ndrangheta che non è mai uscita dalla sua terra e gli unici legami che riconosce sono quelli della famiglia. Per lei la vendetta è un diritto e non avere paura del sangue un dovere ed è per dovere che è costretta a sposare suo cognato Nando, come è già successo a sua sorella Caterina (Lorenza Indovina) moglie del boss latitante Alfredo Raso in guerra con la cosca dei Macrì. Vittoria ha un obbiettivo: scardinare l’omertà delle donne verso quel sistema patriarcale che sta alla base della più influente organizzazione criminale del mondo. Indagini e arresti sono armi inutili allo scopo: per vincere la sua battaglia l’unica possibilità è quella di togliere la patria potestà a tutte le madri che mandano a morire i propri figli. Assunta ha rinunciato alla sua libertà e alla sua vita per proteggere i figli ma sarà costretta a vedere oltre quella gabbia che l’ha intrappolata, otre quella terra di sangue, un tempo nota come “La Terra dei Santi”.

                                                           Pino La Rocca

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *