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Amendolara. Movimento 5 Stelle propone la Casa dell’Acqua

Amendolara. Movimento 5 Stelle propone la Casa dell’Acqua
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Una casa dell’acqua ad Amendolara. E’ la proposta degli Attivisti in Movimento 5 Stelle del “Paese delle mandorle” protocollata in questi giorni al Comune. Gli attivisti di Amendolara, forti del risultato alle ultime elezioni Politiche del 4 marzo (circa 500 voti e primo partito), stanno pian piano uscendo allo scoperto. Oltre a Luigi Sisci che ha moderato l’incontro con alcuni parlamentari “pentastellati” di alcuni giorni fa ad Amendolara, tra le fila del Movimento registriamo la presenza anche di Vincenzo Laschera, Attilio Falsetti, Francesco La Rocca, Giuseppe D’Angelo. Ma anche attivisti più giovani come Girolamo Mitidieri e Giorgio La Rocca. La proposta per la casa dell’acqua è stata protocollata con l’auspicio – dicono gli attivisti – che venga discussa e approvata in Consiglio Comunale. Ma che cos’è la casa dell’acqua? E’ una cabina refrigerata da collocare nei pressi di una fontanina pubblica che prevede l’erogazione di acqua fresca naturale o frizzante al costo, più o meno, di cinque centesimi al litro. Ma perché si dovrebbe pagare per avere l’acqua (seppure una cifra irrisoria) quando si potrebbe averla gratuitamente? Da quello che prevede il disciplinare, chiamiamolo così, delle case dell’acqua, il prezioso liquido verrebbe filtrato, abbattendo così le impurità, senza andare a modificare comunque le proprietà organolettiche.

Diversi i motivi che hanno spinto gli attivisti 5 Stelle di Amendolara a proporre questa novità. Uno su tutti il risparmio nell’acquisto di bottiglie di plastica anche in un’ottica di rispetto dell’ambiente. E poi anche una finalità educativa rappresentata dal costo quasi simbolico dell’acqua: in questo modo i fruitori perderanno la cattiva abitudine di lasciare il rubinetto aperto sprecando così il prezioso liquido, rispettando così la cultura dell’acqua come bene pubblico. Sul Pollino, il comune di Morano Calabro ha inaugurato nel 2016 un progetto simile (nella foto). Il Comune potrà scegliere se acquistare la cabina o prenderla in affitto. Soddisfatti altri attivisti del Movimento ad Amendolara, per questa iniziativa che a sentir loro, «non si pone affatto in antitesi con il consumo di acqua potabile del rubinetto», ma si presenta come un’opportunità in più. L’intero gruppo di attivisti, di cui fanno parte, tra gli altri, anche Francesco Licursi, Antonio Drammissino, Daniela Marinangeli, Sarino Micelli, Sonia Pozzoni e Filomena Presta, Franco Saracino attende ora un riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale. Nel frattempo Luigi Sisci conferma che, seppur apparentemente in silenzio, il Movimento sta instaurando un filo diretto con i cittadini. A testimonianza di ciò le numerose istanze scritte, sulle varie problematiche del territorio, che giungerebbero tra le mani e sulla posta elettronica dei “pentastellati” di Amendolara, da girare poi a rappresentanti in Parlamento.

Vincenzo La Camera

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