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Coronavirus. A Trebisacce scattano una cinquantina di ordinanze per quarantena obbligatoria

Coronavirus. A Trebisacce scattano una cinquantina di ordinanze per quarantena obbligatoria
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Coronavirus: ben 46 Ordinanze di messa in quarantena obbligatoria per altrettante persone giunte a Trebisacce negli ultimi venti giorni, ma anche dei loro familiari che, in seguito al loro arrivo, hanno avuto contatti con queste persone. Le ha firmato e fatte eseguire il sindaco Franco Mundo quale Ufficiale di Governo responsabile della tutela della salute e della sicurezza pubblica in la collaborazione con i Carabinieri, la Polizia Municipale, la Protezione Civile e l’Azienda Autolinee SAJ, a dimostrazione della vasta e impegnativa attività di prevenzione dal contagio del Covid-19 messa in atto fin dal primo momento in cui si è appalesata tutta la pericolosità di quella che col passare dei giorni sta diventando un’autentica pandemia.

«In collaborazione con le Forze di Polizia e la Protezione Civile – ha dichiarato il sindaco Mundo – stiamo controllando i tabulati delle aziende di trasporto a partire dall’inizio del mese di marzo e stiamo dando seguito a tutte le segnalazioni fatte dai cittadini e stiamo verificando che ci sono persone che si sono sottratte all’obbligo di mettersi in quarantena come prevedono i Decreti e le conseguenti Ordinanze dai noi firmate e pubblicate nei giorni scorsi. Consiglio perciò – ha raccomandato il primo cittadino a chi finora, commettendo un reato, si è sottratto a quest’obbligo – a coloro che ancora non lo hanno fatto, di comunicare il loro arrivo o il loro ritorno a Trebisacce di attenersi alle disposizioni impartite, al fine di evitare, se intercettati in giro, una brutta figura ed una possibile denuncia. Stesso consiglio – ha raccomandato ancora il primo cittadino ribadendo il pressante invito a…stare a casa ed a continuare a tenere alta la guardia – rivolgo a tutti i nostri concittadini di segnalate tempestivamente le presenza sospette, perché ne va di mezzo la nostra salute e anche quella di questi incoscienti! Solo così, stando a casa, – ha concluso Mundo ringraziando i Medici, le Forze dell’Ordine e i Volontari – si riduce il contagio. Ma è tanto difficile capirlo e adeguarsi per salvaguardare se stessi e gli altri?».

Pino La Rocca

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