Redazione Paese24.it

“Villa Torano”. Tampone negativo a Trebisacce. Villapiana attende esito

“Villa Torano”. Tampone negativo a Trebisacce. Villapiana attende esito
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Coronavirus: pandemia finora sotto controllo ma per continuare a tenere lontano il contagio è essenziale la collaborazione dei cittadini. In realtà, fatta eccezione per i casi isolati di Francavilla Marittima dove si sono registrati 3 casi positivi e purtroppo l’unico decesso di tutto il Comprensorio e quello più grave di Oriolo dove il numero dei casi positivi è salito a 27 ma che risulta decisamente circoscritto a buona parte dell’esecutivo ed a poche famiglie e quindi abbastanza sotto controllo, si può dire che l’Alto Jonio finora l’abbia fatta franca. Anche le ultime informazioni raccontano che è risultato negativo l’esame del tampone eseguito a Trebisacce nei confronti di una operatrice sanitaria, già in quarantena, che presta servizio presso la RSA di Torano, mentre si rimane in attesa degli esami di due tamponi eseguiti a Villapiana nei confronti di una paziente dimessa circa 10 giorni addietro sempre da “Villa Torano” e di un suo congiunto, che risulta essere un dipendente comunale.

Nel caso di Trebisacce le contromisure (quarantena e tampone) sono scattate subito perché l’interessato ha subito avvertito le autorità sanitarie consentendo al sindaco Mundo di adottare gli opportuni provvedimenti. A Villapiana (nella foto i controlli al Lido) pare invece che le cose non siano andate proprio così, tanto che c’è stato chi ha contestato il tardivo avvio delle pratiche di messa in quarantena e della richiesta del tampone da parte del sindaco e delle autorità sanitarie. Questo perché, secondo una nota di chiarimento diffusa dal Comune la paziente, dimessa da “Villa Torano”, sarebbe arrivata a Villapiana circa 10 giorni addietro, ma la comunicazione al Comune sarebbe stata fatta solo martedì 14 aprile, probabilmente perché in quella data è scoppiato il caso nella RSA di Torano.

E’ solo in quella data, infatti, che sono scattate tutte le misure di prevenzione del contagio nei confronti dei due soggetti e quindi quarantena e tampone, a cui ha fatto seguito la sanificazione di tutti gli ambienti lavorativi praticati dal dipendente comunale nell’esercizio delle sue mansioni.

Pino La Rocca

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