Redazione Paese24.it

Si ritorna a Messa. A Villapiana sanificate tutte le chiese parrocchiali

Si ritorna a Messa. A Villapiana sanificate tutte le chiese parrocchiali
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa

Da lunedì 18 maggio, come prevede il protocollo stipulato e sottoscritto dal Governo e dalla CEI in data 7 maggio, i fedeli potranno tornare tra i banchi delle chiese per assistere alle Sante Messe. Ci saranno, però, come giusto e prevedibile, diverse norme da rispettare, per tutelare il diritto alla salute, quello più importante, sancito dall’articolo 32 della Costituzione Italiana.

I sacerdoti si stanno organizzando da giorni per garantire l’accesso contingentato dei fedeli in chiesa, che dovranno indossare sempre la mascherina (obbligo derogato naturalmente nel caso si voglia prendere la santa comunione) e mantenere la distanza di sicurezza circolare di un metro, evitando così ogni assembramento sia nell’aula liturgica che sul sagrato esterno. Ogni diocesi, compresa quella di Cassano allo Ionio, guidata dal vescovo don Francesco Savino, in questi giorni ha redatto un documento con il quale si illustrano le norme prescritte. Adesso spetta ai sacerdoti, coadiuvati da volontari e/o parrocchiani, divulgare il regolamento ed allo stesso tempo applicarlo per garantire la serenità dei fedeli che dopo mesi di lontananza dai sacramenti faranno ritorno nella casa terrena del Signore.

In questa ottica, il Comune di Villapiana ha provveduto, tramite una ditta specializzata, alla sanificazione di tutte e tre le chiese del paese (nella foto). La parrocchia “Sacra Famiglia” di Villapiana Lido; la parrocchia “Stella Maris” di Villapiana Scalo la parrocchia “Santa Maria del Piano” del centro storico. Anche se il protocollo non prevede la sanificazione, ma soltanto l’igienizzazione dei luoghi di culto e degli spazi attigui al termine di ogni celebrazione; l’operazione del Comune di Villapiana – dove persistono ancora le tre positività al Covid-19 (dalle ultime comunicazioni che giungono da Palazzo di Città), di concerto con i parroci, rappresenta sicuramente un esempio di buon senso.

Vincenzo La Camera

Condividilo Subito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *