Redazione Paese24.it

“Mamma ritorno da te”. Dopo 75 anni arriva a Cerchiara solo la gavetta del soldato

“Mamma ritorno da te”. Dopo 75 anni arriva a Cerchiara solo la gavetta del soldato
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa
Print Friendly, PDF & Email

Tutto è iniziato con una gavetta dimenticata e il ritorno a casa, a Cerchiara di Calabria, di questo utensile (dove i militari consumavano il loro cibo durante le campagne militari) dopo ben 75 anni. A trovarla, Bruno Michelon, un signore di Lavis, in provincia di Trento che, incuriosito, ha deciso di cercare i parenti del Caporal Maggiore Vincenzo Pistocchi, nato il 20 gennaio 1916 a Cerchiara di Calabria e partito per il fronte, nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, per potergli riconsegnare un ricordo tanto prezioso.

La storia è possibile ricostruirla anche grazie a quella gavetta che, da recipiente, è diventata una sorta di diario in cui incidere i momenti salienti della sua vita nei campi di lavoro e nei campi di concentramento. Tra questi: l’immagine della Madonna delle Armi, delle date, le nazioni attraversate e una frase: “Mamma ritorno da te”. A tornare a casa, però, (e non dalla mamma ormai, ma dagli altri familiari) è stata solo quella gavetta lasciata dai nonni del signor Michelon, dove tre soldati, tra cui appunto il Caporal Maggiore Vincenzo Pistocchi, si erano recati, al termine della guerra, per chiedere un rifugio per dormire. Il mattino seguente, i tre ragazzi andarono via, ma uno di questi aveva dimenticato una gavetta, custodita per anni, finché non si è dato il via alla ricerca, nella speranza di rintracciare i discendenti di Pistocchi per poter restituire loro la gavetta.

Questa storia, seppur dietro ad uno schermo, è stata trattata con emozione dagli studenti del Liceo scientifico “G.Galilei-Alessi Di Turi” di Trebisacce, nei giorni scorsi, durante una conference call, seguiti dalla professoressa Adelina Conte, docente di Storia e Filosofia, che è riuscita a far appassionare e a rendere viva così tanto una disciplina noiosa ai più, riportando a galla questa bella storia a lieto fine, nonostante il dolore. Alla conferenza, erano presenti, inoltre, la dirigente scolastica, Elisabetta D’Elia, la professoressa Giusy Covelli, docente di Materie Letterarie, il sindaco di Cerchiara di Calabria, Antonio Carlomagno, il signor Bruno Michelon, le signore Lucia e Stella Pistocchi (figlie di Giuseppe Pistocchi, classe 1919), la signora Teresa Pistocchi (figlia di Francesco, classe 1925), il signor Vincenzo Santagada e il figlio Francesco, alunno del liceo (rispettivamente figlio e nipote di Maria Pistocchi, classe 1929), nipoti diretti del soldato.

La dirigente scolastica, dopo aver chiesto agli alunni di “far tesoro della storia ascoltata e a loro volta di scrivere la storia approfondendo l’argomento trattato”, ha promesso che verrà editato un contributo con nome e logo del Liceo “G. Galilei – Alessi di Turi” di Trebisacce. Il sindaco Carlomagno si è, invece, impegnato a costruire un monumento nel Comune di Cerchiara di Calabria per conservare la gavetta e ad accogliere, una volta terminata l’emergenza sanitaria da Covid-19, il signor Michelon e una delegazione con a capo anche il sindaco di Lavis, per poterli ringraziare di questo alto senso civico.

Federica Grisolia

Condividilo Subito
Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Adelina Conte
Adelina Conte
1 anno fa

Grazie!

Mario luigi scillone
Mario luigi scillone
1 anno fa

Starie di uomini che hanno fatto la storia sulla propria pelle.