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Covid. Aumento indefinito di casi a Corigliano-Rossano. Scattano nuove restrizioni

Covid. Aumento indefinito di casi a Corigliano-Rossano. Scattano nuove restrizioni
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Il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, in riferimento agli ultimi dati diramati dall’ASP in cui si evince l’aumento dei casi di Covid in città (che sarebbero centinaia, forse oltre 600, anche se nessuno sembra essere in grado di fornire una cifra veritiera, ndr) ha messo in atto una nuova ordinanza per evitare il peggio. L’ordinanza prevede la chiusura degli spazi pubblici quali piazze, larghi, parchi pubblici, villette e simili dalle ore 5,00 alle ore 22,00 con decorrenza immediata e fino al 15 febbraio 2021.

Questi gli spazi oggetto dell’ordinanza sindacale: Piazza Giovanni Paolo II° (Piazza Salotto); Via Nazionale, allo Scalo di Corigliano; Via Matteotti (presso Ufficio Postale), allo Scalo di Corigliano; Contrada San Francesco – Via Sciacca; Incrocio Via Margherita – Via Roma, centro storico di Corigliano; Villa Margherita; Area Polifunzionale Contrada San Francesco; Contrada Fabrizio – Piazza antistante la chiesa di San Nicola; Via Provinciale (dalla Rotatoria al Quadrato “Compagna”); Zona “Quadrato” e Piazzale Santa Maria ad Nives (frazione di Schiavonea); Viale Salerno; Piazza Portofino e Piazza Fiume; Piazza Bernardino Le Fosse; Via Nazionale, allo Scalo di Rossano; Piazza Alcide De Gasperi; Via Aldo Moro, allo Scalo di Rossano; Viale Michelangelo e piazzette adiacenti; Via Margherita, allo Scalo di Rossano; Villa De Falco; Via Nestore Mazzei; Via Galeno.

È assicurato unicamente l’accesso ed il deflusso alle abitazioni private da parte dei residenti, nonché per le esigenze dei soggetti diversamente abili e relativi accompagnatori o familiari. Del pari, come da DPCM, è assicurato l’accesso ed il deflusso agli esercizi commerciali laddove presenti. Nelle suddette aree e nelle ore in cui vige il divieto non è consentito lo svolgimento di attività motoria o sportiva, se non in forma strettamente individuale, isolata, e senza fare uso di superfici esposte al tatto. È inoltre vietato lo svolgimento di attività ludiche di qualsiasi tipo. È, inoltre, «assolutamente vietato» soffermarsi nelle aree “rosse”, anche se residenti, fruendo di possibili elementi di arredo, quali panchine od altra superficie comunque esposta al tatto. I soggetti responsabili degli Uffici postali, anche privati, e delle banche sono obbligati al rispetto degli obblighi di legge, adottando ogni misura necessaria per evitare assembramenti anche all’esterno delle loro attività con proprio personale, facendo sì che siano pienamente rispettati anche all’esterno dei propri sportelli (così come predisposto negli spazi interni) gli obblighi di distanziamento previsti dalle misure ministeriali per effetto dell’emergenza epidemiologica e garantendo gli sportelli automatici (postamat e bancomat) di guanti monouso e della periodica disinfettazione delle superfici da contatto durante l’orario di apertura al pubblico. È fatto obbligo ai titolari degli esercizi commerciali di adottare le misure necessarie per regolamentare il flusso ed il deflusso dei clienti. Presso ogni attività commerciale è consentito l’ingresso di una sola unità per nucleo familiare e per il tempo strettamente necessario agli acquisti essenziali nel pieno rispetto dei protocolli sanitari in essere. In attesa dell’accesso ad ogni esercizio commerciale – ad esclusione delle farmacie e delle parafarmacie – è obbligatorio allontanarsi dall’area chiusa al pubblico in presenza di più di quattro persone per fila per farvi eventualmente ritorno successivamente, fermo restando lo stesso obbligo a richiesta degli organi ufficiali preposti ai controlli. È fatto obbligo ai titolari degli esercizi commerciali, rientranti tra i codici ATECO assentiti nella  “zona arancione”, di osservare con rigore le misure igienico-sanitarie imposte con ordinanza del Ministro della Sanità attraverso la predisposizione nello spazio di ingresso della misurazione, anche automatica, della temperatura corporea, della fruizione di igienizzanti e di guanti monouso, vigilando sull’uso rigoroso di questi ultimi da parte dei clienti, specie nell’esercizio, assai frequente, di manipolazione della merce esposta nei banchi di vendita. Queste, dunque, sono le nuove direttive diramate dal sindaco Flavio Stasi nel comune unico di Corigliano-Rossano. I trasgressori rischiano una sanzioni amministrativa che va da 400 a 3.000 euro. Si consiglia, in modo particolare, di indossare sempre la mascherina protettiva e di mantenere la distanza di sicurezza, minimo un metro, al fine di evitare il diffondersi del contagio tra persone. I dati diramati dall’ASP, negli ultimi giorni, non sono rassicuranti in virtù del fatto che, nel solo comune di Corigliano-Rossano, si sono registrati 912 casi di persone risultate positive al Covid-19.

Antonio Le Fosse

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