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Villapiana. «Tavolo tecnico inutile. Sindaco rispetti volontà popolare contraria all’Ecodistretto»

Villapiana. «Tavolo tecnico inutile. Sindaco rispetti volontà popolare contraria all’Ecodistretto»
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Ecodistretto: il sindaco prende tempo e le Minoranze vanno all’attacco chiedendo coerenza e annunciando di voler boicottare il “tavolo tecnico” proposto dal primo cittadino Paolo Montalti d’intesa con l’assessore regionale all’Ambiente De Caprio, da tenersi presso la cittadella regionale di Catanzaro e aperto alle Minoranze e alle forze sociali. L’allestimento del tavolo tecnico, all’esito del Consiglio Comunale conclusosi con l’impegno da parte del sindaco di chiedere formalmente la sospensiva temporanea delle procedure a cui però il sindaco non avrebbe dato corso con atti ritenuti conseguenti, ha comunque fatto insorgere le Minoranze. «La discussione, a questo punto, diventa politica per cui l’Amministrazione Comunale deve parlare il linguaggio della chiarezza perché il rapporto fiduciario con gli elettori e con la Minoranza sta venendo meno». E’ quanto sostiene in una nota il Circolo “Enzo Lauria” del Partito Democratico chiarendo che finora il partito ha evitato di prestare il fianco alle strumentalizzazioni contribuendo alla nascita del Comitato Spontaneo che sin da subito si è adoperato per manifestare la propria contrarietà a quest’opera.

«Abbiamo condiviso la protesta e le sue ragioni – si legge nella nota diffusa dal Segretario Joseph Guida che parla di ambiguità da parte del primo cittadino – con il rispetto dovuto ad una cittadinanza libera ed autonoma, senza voler compiere fughe in avanti ed evitando di politicizzare una battaglia così nobile, ma è arrivato il momento che la politica faccia la sua parte. Un sindaco – incalza il Segretario del PD – non può manifestare la propria disponibilità ad accogliere un mega-impianto di trattamento e valorizzazione dei rifiuti senza consultare i cittadini e, ancora più grave, senza dar conto alla sua Giunta... Il tentativo di scaricare le responsabilità su un presunto tavolo tecnico per provare a convincere i cittadini che si sono già espressi contro l’Ecodistretto  – secondo il PD – è un tentativo maldestro di sollecitare la condivisione dei cittadini quando il danno è stato già fatto. Questo – sempre secondo i Dirigenti del PD – è il punto-chiave di tutta questa vicenda che rappresenta un autentico vulnus democratico che potrebbe lasciare segni indelebili nella vita sociale e politica della comunità… Noi – si legge ancora nella suddetta nota – ci aspettavamo che si prendesse atto, e qui ci rivolgiamo all’intera Maggioranza Consiliare, della condizione pericolosa in cui si è deciso di far piombare la comunità villapianese e invece si continua ad alimentare la rabbia della popolazione attraverso menzogne, ambiguità e prese di posizione sbagliate contravvenendo a quanto si era faticosamente deciso in Consiglio Comunale… Perché non si è dato corso alla richiesta formale della sospensiva avanzata con mozione unica dei consiglieri di Minoranza?…».

La verità, sempre secondo quanto si legge nella nota del PD, è che il sindaco, attraverso il ricorso al tavolo tecnico, vuole prendere tempo spostando la discussione dalla sfera politica a quella tecnica e finendo così per svilire il ruolo della politica e la volontà popolare. «Si sta insomma tergiversando – si legge ancora – senza dare alcuna risposta ad un sentimento popolare che è nato, si è consolidato e che si sta liberamente facendo sentire, per cui – concludono i Dirigenti del PD –  se non ci sarà alcuna determinazione immediata e diretta rispetto al NO espresso coralmente dai cittadini, bisognerà prendere atto che questa Amministrazione avrà rotto il patto sociale con la cittadinanza e che non avrà più volontà di rappresentarla». Ancora più deciso e perentorio il commento di Michele Grande consigliere comunale di “SiAmo Villapiana” il quale chiede di chiudere subito questo dibattito ritenuto inutile e dannoso e annuncia che non ha alcuna intenzione di sedersi al tavolo tecnico proposto dal Sindaco.

«Non è bastata – ha scritto il consigliere Grande – una manifestazione pubblica piena di cittadini (nella foto), una raccolta di firme che ha coinvolto 1.790 persone, un Consiglio Comunale durato sette ore e presenziato da mille cittadini, la presa di posizione della Chiesa, delle Associazioni, degli Agricoltori, degli Imprenditori, dei bambini. In qualsiasi posto nel Mondo tutto questo sarebbe bastato a far ritirare immediatamente la proposta. A Villapiana, – conclude Michele Grande – in piena stagione estiva, stiamo ancora a perdere tempo per andare dietro alle presunzioni ed agli occhi chiusi di chi non vuol vedere né sentire. Noi non parteciperemo – insieme ai Colleghi della Minoranza – a nessun Tavolo Tecnico perché non erano questi gli accordi e non tiriamo alla lunga un inutile dibattito perché la popolazione è contraria. Punto!». Questa, comunque, la risposta del sindaco che evidentemente non ha convinto la Minoranza: «Trovo davvero sconcertante l’addebito di slealtà inesistente. Io – ha scritto il primo cittadino – ho rispettato gli impegni assunti recandomi personalmente in Regione dove ho incontrato l’assessore regionale De Caprio, al quale ho chiesto ed dal quale ho ottenuto, oltre alla sospensione di ogni attività in questi due mesi, anche un “tavolo tecnico” di verifica, di approfondimento e di confronto con i consiglieri comunali e i tecnici-esperti. Ritengo sia di tutta evidenza – ha concluso il Sindaco – il tentativo della Minoranza di voler sfuggire al confronto, denunciando falsità».

Pino La Rocca 

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