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Trebisacce. Distretto Sanitario “Jonio Nord”. Ripristino in vista?

Trebisacce. Distretto Sanitario “Jonio Nord”. Ripristino in vista?
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Potrebbe tornare operativo il Distretto Socio-Sanitario “Jonio-Nord” di Trebisacce che era stato abolito circa otto mesi orsono attraverso il Decreto Commissariale n. 31 del 18 febbraio scorso. L’Alto Jonio cosentino tornerà ad avere quindi il proprio Distretto Sanitario a cui, per la cronaca, nel frattempo l’Agenas e il Ministero della Salute nel tracciare le nuove linee-guida della sanità nazionale attribuiscono una rilevanza strategica come “snodo” di tutti i servizi erogati dalla sanità territoriale? Servizi che, a ben vedere, non si possono certo organizzare e rendere efficienti ed efficaci attraverso l’improvvida fusione a freddo dei 2 Distretti pre-esistenti “Jonio Nord” e “Jonio-Sud” che ha partorito il mega-Distretto “sperimentale” denominato “Area Jonica” con una popolazione di oltre 170mila abitanti appartenenti a ben 36 Comuni ricadenti in un’area vastissima che va da Cariati a Rocca Imperiale.

E’ ora prematuro, e forse anche azzardato, dare per scontato il ripristino del Distretto “Jonio-Nord” e intonare perciò il peana della vittoria, anche perché, nel frattempo, tante cose sono cambiate ai vertici della sanità calabrese che, come è noto, è ritornata nelle mani della politica la quale, dopo oltre 20 anni di inutili e dannosi commissariamenti, è chiamata a invertire la rotta e a dare segnali di cambiamento radicale, ma bisogna dare atto (questo sì!) all’ex Commissario Guido Longo di aver mantenuto la parola e, prima di passare la mano alla politica, di aver messo mano al Decreto n. 130 del 28 ottobre u.s. con il quale ha corretto il numero dei Distretti su base regionale riportandoli da 14 a 15 e quindi restituendo il sesto Distretto alla Provincia di Cosenza. Toccherà ora ai vertici dell’Asp Cosentina, così come viene indicato nel suddetto Decreto, correggere il proprio Atto Aziendale e ripristinate la situazione ante.

Non sarà facile, per la verità, trovare la quadratura del cerchio perché, oltre al numero dei Distretti (15), l’ex Commissario Longo ha indicato in 120mila il numero degli abitanti per ciascun Distretto la qual cosa, avendo la provincia di Cosenza 690mila abitanti, rende complicato far quadrare i conti. Ma, più che di quadratura dei numeri, si tratta di spazzare via preclusioni e arroccamenti, quale per esempio la pregiudiziale che la nuova area urbana di Corigliano-Rossano debba avere un solo Distretto (a Reggio C. ci sono 2 Distretti e nelle città metropolitane ce ne sono anche 10!) e individuare soluzioni eque e razionali, tali che tengano conto della geografia, dell’orografia dei territori e della necessità di non penalizzare la periferia continuando a partorire… figli e figliastri. Toccherà quindi al nuovo governo regionale, al Presidente Occhiuto dare forti segnali di cambiamento e ai sindaci dell’Alto Jonio che sembra abbiano deciso finalmente di fare squadra e provare a recuperare i ritardi accumulati finora ed a rivendicare, attraverso il dialogo e l’interlocuzione politica, quelle attenzioni ai territori periferici che finora sono completamente mancate.

Pino La Rocca

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