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Roseto Capo Spulico, Giorno Memoria. Medaglia d’Onore per Leonardo Mormandi

Roseto Capo Spulico, Giorno Memoria. Medaglia d’Onore per Leonardo Mormandi
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di Vincenzo La Camera – La Giornata della Memoria – che ogni anno si celebra il 27 gennaio (giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau nel 1945) – per ricordare le vittime dell’Olocausto durante la Seconda Guerra Mondiale, quest’anno ci consegna una storia nella Storia che arriva dall’Alto Jonio Cosentino. Nel tradizionale appuntamento commemorativo nel campo di concentramento “Ferramonti” di Tarsia (Cs) è stato ricordato ed omaggiato Leonardo Mormandi, nato a Roseto Capo Spulico (Cs) il 3 ottobre 1921. Il soldato Mormandi, inviato a combattere in Grecia dal regime fascista, dopo l’armistizio dell’otto settembre 1943 si ritrovò, assieme a migliaia di compagni, senza più una guida e con i tedeschi che da alleati erano diventati nemici. Tra confusione organizzativa, guerra civile in Italia e partigiani sulle montagne, la Wehrmacht di Hitler inizio la caccia a tutti quei soldati che non aderirono alla Repubblica fascista di Salò, restando alleati della Germania.

Tutti questi soldati furono trasferiti e distribuiti nei campi di internamento polacchi e tedeschi come Militari Italiani Internati (IMI), una sorta di manodopera coatta senza lo status di prigionieri di guerra. Mormandi venne condotto con un treno bestiame, assieme ad altri commilitoni, nei campi dell’area della Ruhr e di Lipsia-Halle, in Germania, dove gli internati italiani vennero occupati per la produzione e il trasporto di armi e bombe per aerei.

«Tra questi sventurati ma valenti soldati c’era anche mio nonno (che rimase internato sino all’agosto del 1945, ndc) – racconta il nipote che porta con orgoglio il suo stesso nome, Leonardo Mormandi». Proprio lui ha ricevuto questa mattina (foto qui sopra), nel ricordo del nonno, la Medaglia d’Onore a Ferramonti di Tarsia, con l’istruttoria seguita dall’Associazione Nazionale ex Internati (A.N.E.I.) della sezione di Abano Terme (Padova), guidata dal professor Pino Lofiego. «Il loro esempio ci deve insegnare che la libertà e la dignità non sono mai scontate e che la resistenza, anche quella silenziosa, è una forza inarrestabile», le parole del giovane Leonardo Mormandi dopo aver ricevuto la Medaglia d’Onore per il nonno, che è morto proprio l’8 settembre, ma del 1975, dopo aver sposato Mariannina Barberino con la quale ha avuto tre figli: Antonio, Emilio (padre di Leonardo) e Vittorio.

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