San Lorenzo Bellizzi. Finanziamenti di 2 milioni e mezzo di euro per il centro storico
di Pino La Rocca – In arrivo due finanziamenti pubblici per oltre 2milioni e mezzo di euro per il completamento e la messa in sicurezza del Centro Storico. Il primo finanziamento, secondo quanto ha comunicato il sindaco Ing. Antonio Cersosimo, a valere sul DPCM 30 dicembre 2025 riferito alla distribuzione dell’otto per mille a diretta gestione dello Stato, è pari a 1 milione 583 mila euro e il secondo, a valere sui fondi del Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza del territorio, di 1 milione di euro. “Si tratta – ha dichiarato il primo cittadino con soddisfazione – di un buon risultato a livello di risorse che ci consente di poter investire nella mitigazione del rischio idro-geologico che interessa il nostro territorio e in particolare il nostro Centro Storico”. Per l’esattezza quello che rimane del Centro Storico perché, come si ricorderà, a causa di una devastante frana che ha compromesso la stabilità dell’abitato, negli anni ’90 l’antico borgo incastonato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino è stato interessato ad un ingente movimento franoso apparso subito inarrestabile che, avendo sfregiato e messo in pericolo una parte consistente dell’abitato, ha portato alla delocalizzazione di una parte consistente dell’antico borgo e alla nascita del nuovo quartiere denominato “Sgrotto”.
Quartiere, questo, realizzato con fondi pubblici che in realtà rappresenta la parte “nuova” di San Lorenzo Bellizzi edificata a valle dell’abitato per ospitare gli abitanti che hanno dovuto abbandonare le loro case e gli altri edifici pubblici tra cui le Scuole dell’Obbligo e la Chiesa Matrice intitolata a San Lorenzo Martire. Nonostante la delocalizzazione presso il nuovo quartiere, gli amministratori locali continuano ad avere a cuore la salvaguardia della parte storica del paese tra cui la Cappella della Madonna del Carmine, unica testimonianza religiosa rimasta nell’antico borgo restaurata con un finanziamento pubblico di 300mila euro e la parte resiliente nel Centro Storico originario, nei confronti del quale oggi si interviene con questi due massicci finanziamenti che, oltre al consolidamento dell’antico abitato, favoriranno la creazione di posti di lavoro utili ad alleviare lo spopolamento di uno dei borghi più suggestivi dell’Alto Jonio.
