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Comune di Nocara chiuso per protesta. Da Oriolo: «Ci saremo anche noi»

Comune di Nocara chiuso per protesta. Da Oriolo: «Ci saremo anche noi»
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L’iniziativa del sindaco di Nocara, che venerdì non aprirà il Palazzo di Città per protestare contro i tagli indiscriminati del Governo centrale nei confronti dei piccoli comuni, incassa la solidarietà dell’Amministrazione comunale del vicino comune di Oriolo (nella foto). Se da una parte tanti piccoli centri hanno importanti potenzialità turistiche, dall’altra «sono sempre più penalizzati con l’intervento di norme sempre più stringenti (l’introduzione di una nuova contabilità armonizzata che impone l’accantonamento di ulteriori risorse finanziarie, un aumento della rigidità della gestione e ulteriori tagli ai trasferimenti statali, patto di stabilità per i comuni con più di 1000 abitanti), il depotenziamento di servizi legato alla soppressione di uffici che vanno a depotenziare in maniera significativa il territorio rendendo l’espletamento della vita quotidiana sempre più complicato e favorendo quindi una continua e crescente migrazione».

A commentare la scelta del sindaco di Nocara, per il Comune di Oriolo è il capogruppo di maggioranza Vincenzo Brancaccio, che comunque pone anche l’accento sulle difficoltà da parte dei piccoli comuni e quindi dei territori di fare rete, di ricercare percorsi condivisi, trincerandosi ancora dietro inutili campanili che stanno autodistruggendo tante microaree del Paese, compreso l’Alto Jonio cosentino. Il Comune di Oriolo scenderà al fianco di quello di Nocara anche nei fatti, tanto che il 2 ottobre sarà presente una rappresentanza amministrativa davanti al Municipio del piccolo centro montano. «Il disagio dei cittadini di Nocara – conclude Brancaccio – è un problema che riguarda tutti i piccoli centri con popolazione inferiore ai 3000 abitanti. Ormai la situazione è diventata insostenibile».

Vincenzo La Camera

 

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