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Trebisacce, i negozianti locali protestano e il mercato salta. Il Comune smentisce: “Non era previsto per oggi”

Trebisacce, i negozianti locali protestano e il mercato salta. Il Comune smentisce: “Non era previsto per oggi”
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Foto di repertorio

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Niente mercato oggi nella cittadina jonica di Trebisacce: la grande fiera che si tiene di solito nell’ultima domenica di ogni mese e che il 28 dicembre scorso, a causa della pioggia persistente, era stata rinviata a oggi 4 gennaio, non si terrà per la vibrata protesta dei negozianti locali che, attraverso un intenso negoziato con il comune, sono riusciti a farla annullare. Eppure nei giorni successivi al mancato-mercato lo stesso comune aveva fatto girare un’auto con tanto di megafono per annunciarne lo spostamento al 4 gennaio. Ai trebisaccesi che ed a quanti, da vicino e da lontano, sono arrivati nella cittadina jonica nella giornata odierna per fare compere, non è rimasto altro che tornare a casa con la borsa vuota, anche perché la stessa auto che ha girato il paese per annunciare lo spostamento del mercato, non è girata per annunciarne l’annullamento. Torna dunque a far discutere, ad alimentare la polemica ed a contrapporre i mercatanti, per la maggior parte pugliesi, ed i commercianti a posto fisso del luogo che da sempre vedono nel mercato un concorrente molto agguerrito, quasi spietato che a loro dire, oltre a sottrarre clientela ai negozi locali, porta fuori paese, e anche fuori regione, i pochi spiccioli che circolano in questo periodo di crisi generalizzata. Tra i due litiganti, a farne le spese ed a rischiare comunque di assumere decisioni contrastate, è il comune che si trova sempre costretto a mediare tra gli interessi dei cittadini-utenti, dei negozianti locali e degli oltre 250 venditori ambulanti che ormai pagano un canone annuale garantendo al comune un’entrata annuale di oltre 150mila euro e che rivendicano il diritto a tenere mercato. Sull’altra sponda ci sono i commercianti locali, soprattutto quelli associati nell’Assopec, che hanno ostacolato, riuscendovi, lo spostamento del mercato per motivi metereologici perché costituirebbe un preoccupante precedente. Tra gli interessi degli uni e quelli degli altri, rischiano però di essere penalizzati i cittadini per cui, da parte degli amministratori, una maggiore accortezza non guasterebbe.

Pino La Rocca

Non si è fatta attendere, intanto, la risposta dell’amministrazione comunale di Trebisacce, arrivata mediante un comunicato stampa. «Al fine di fare chiarezza e superare eventuali polemiche ed equivoci, è opportuno precisare che il mercato mensile coincidente con l’ultima domenica del mese e in particolare quello relativo al mese di dicembre, deve ritenersi regolarmente tenuto. Alcun impedimento era stato segnalato tempestivamente tale da determinare, ex regolamento vigente, lo spostamento ad altra data o domenica successiva. L’annuncio operato attraverso altoparlante è stata un’iniziativa autonoma di alcuni commercianti ambulanti e non ascrivibile a provvedimento amministrativo. Peraltro lo stesso regolamento non contempla in alcun modo il differimento del mercato in caso di pioggia o intemperie. In particolare – si legge ancora nel comunicato diramato dal Comune – giova precisare che, l’autorizzazione non è stata concessa non per volere di alcuni commercianti locali  o associazioni di categoria, ma solo perché vietato per legge».

Pasqualino Bruno

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