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Castrovillari, il tema giuridico e antropologico dell’adulterio al centro di un convegno

Castrovillari, il tema giuridico e antropologico dell’adulterio al centro di un convegno
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La locandina dell'evento

La locandina dell’evento

“Le basi romanistiche dell’adulterio nella disciplina moderna e contemporanea dell’Istituto. Il caso di Carini tra il diritto comune e la tradizione popolare dei cantastorie”. E’ questo il tema – tra giurisprudenza e antropologia – di un convegno che si terrà sabato (7 febbraio), nella sala 14 del Protoconvento Francescano di Castrovillari, organizzato dalla Camera Civile e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’associazione culturale Mystica Calabria.

All’incontro interverranno Massimo Mariani, commissario straordinario del Comune di Castrovillari, Roberto Laghi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, Ines Ferrante, presidente dell’associazione Mystica Calabria. Relazioneranno: Giovanni Brandi Cordasco Salmena di San Quirico, docente di Diritto Romano Ellenistico presso la facoltà di Giurisprudenza di Urbino; Leonardo Alario, docente di Storia delle tradizioni popolari all’Unical ed all’Ateneo di Bari; Antonella Gialdino, presidente della Camera Civile degli Avvocati di Castrovillari; Giovanni Zagarese, presidente della Camera Penale di Rossano; Vincenzo Di Pede,  magistrato e presidente della sezione civile del Tribunale di Castrovillari.

Vittoria Puccini interpreta la baronessa di Carini nella fiction Rai Uno

Vittoria Puccini interpreta la baronessa di Carini nella fiction Rai Uno

Al centro del convegno adulterio e delitto d’onore, partendo dal caso della baronessa di Carini, che la televisione ha reso popolare anche con una fiction andata in onda su Rai Uno interpretata dall’attrice Vittoria Puccini. Una storia di amore e morte che si basa su un parricidio consumato a Carini, vicino Palermo, nel 1563. La vicenda, realmente accaduta, è narrata in un poemetto di tradizione popolare, apparso a stampa solo nel 1870 e molte volte ripreso fino a Pasolini. La giovanissima baronessa, Donna Laura Lanza, moglie di don Vincenzo La Grua-Talamanca cede al suo corteggiatore Ludovico Vernagallo, è sorpresa e uccisa dal padre, don Cesare Lanza,per “lavare” l’onore della famiglia. Il padre assassino ottiene il perdono divino solo dopo una durissima penitenza.

 Federica Grisolia

 

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