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Mandatoriccio, smaltimento rifiuti. Donnici critica gestione commissariale

Mandatoriccio, smaltimento rifiuti. Donnici critica gestione commissariale
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La ventennale gestione commissariale ha portato a dei risultati pessimi in termini di smaltimento dei rifiuti. È questo, in estrema sintesi, il pensiero espresso dal sindaco di Mandatoriccio, Angelo Donnici, nel corso di un’intervista nella quale si parla anche di governo del bilancio, di necessità di maggiore dialogo territoriale e di programmazione turistica.

«La cattiva gestione commissariale durata 20 anni – ha precisato il sindaco – avrebbe dovuto occuparsi dell’individuazione di siti adeguati e portare a soluzioni problemi e disagi che ora, invece, sono di fatto lasciati sulle spalle delle singole amministrazioni. È una materia, tuttavia, sulla quale non abbiamo competenze e mezzi. Eppure – ha ricordato – siamo stati i primi, ed a dire il vero tra i pochi, che avevano messo a disposizione il proprio territorio per ubicarvi un sito su cui realizzare una discarica a servizio dell’area di riferimento.

Non abbiamo avuto nessuna risposta in merito. Ai cittadini – ha continuato il primo cittadino – va oggi chiaramente spiegato che se c’è e se vi sarà un’ulteriore emergenza da gestire con effetti perversi, sulle tasche e sulla pelle di tutti, questa non potrà essere ascritta ed addebitata ai sindaci. Oggi paghiamo soltanto le conseguenze di scelte e gestioni profondamente sbagliate e per nulla strategiche. Il lungo ed infruttuoso commissariamento non soltanto non ha consentito né minimamente agevolato una corretta individuazione di discariche e termovalorizzatori che sarebbero stati necessari, ma non è stato in grado neppure di promuovere un corretto ciclo per raccolta rifiuti porta-porta sulla quale noi invece stiamo puntando con determinazione. Il nostro paradosso – ha concluso Donnici – è che pur avendo introdotto e rafforzato la raccolta differenziata ci ritroviamo, nostro malgrado, in un sistema complessivo e malato che non consente di migliorarci né di ottenere i risultati reali del nostro sforzo, sia pedagogico che logistico».

Pasqualino Bruno

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