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Villapiana. Spuntano autovelox fissi sulla Ss 106

Villapiana. Spuntano autovelox fissi sulla Ss 106
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Sulla S.S. 106, pronti ad entrare in funzione nuovi autovelox di ultima generazione. Si tratta di 3 autovelox a postazione fissa del tipo a raggi infrarossi e quindi in grado di funzionare anche di notte. Si tratta di 3 rilevatori della velocità istantanea (due sul lato destro della carreggiata e uno sul lato sinistro, già installati tra i Km. 377+50 e 380+846). Li ha commissionati e fatti installare affidandosi alla società “Beta Consulting” di Montalto Uffugo e dopo aver incassato le autorizzazioni necessarie dalla Prefettura, dall’Anas e dalla Polstrada, l’amministrazione comunale di Villapiana guidata dal sindaco Paolo Montalti, che ha ritenuto di impegnare una bella fetta di risorse comunali in n. 3 Autovelox a postazione fissa in sostituzione di quello mobile usato finora.

Appena andranno in funzione l’ulteriore Autovelox del Comune di Amendolara, che è già stato commissionato, il circuito nei sette comuni dell’Alto Jonio che da Cassano Jonio fino a Rocca Imperiale dispongono di un proprio sistema di controllo della velocità, sarà completato, ma la cronaca quotidiana sta purtroppo ad ammonire che, nonostante la deterrenza messa in atto attraverso gli autovelox, gli incidenti, purtroppo mortali, non accennano a diminuire, tanto che nello stesso tratto di strada solo di recente si sono verificati due incidenti mortali in cui hanno perso la vita due giovani di Trebisacce. Nonostante i dati allarmanti sulla mattanza di vite umane l’opinione pubblica continua a divedersi tra chi ritiene gli autovelox un antidoto efficace per ridurre la pericolosità della strada e chi, invece, ritiene che essi siano per i Comuni un espediente per puntellare i bilanci comunali sempre più disastrati e una spada di Damocle sulla testa degli automobilisti. In realtà, quando circola sul web la notizia di un nuovo rilevatore di velocità, sia esso di velocità media sia di velocità istantanea, sono pochi a valutarne l’utilità come deterrenza per il proliferare degli incidenti e sono la stragrande maggioranza quelli che li giudicano più severamente come una sorta di bancomat per raccattare, da parte dei Comuni che vi fanno ricorso, copiose risorse, magari da sperperare in mille rivoli.

Certo, se un Comune, come quello di Villapiana, ma non solo, decide di investire, tra noleggio della strumentazione, riscossione e gestione del contenzioso, per la segnaletica orizzontale e verticale e per canoni da corrispondere all’Anas, circa 200mila euro di risorse del bilancio comunale per installare un autovelox, è segno che il gioco vale la candela, ma se questo investimento, oltre a consentire ai Comuni di fare cassa, ottenesse anche il risultato di ridurre la pericolosità della “strada della morte” sarebbe ancora meglio.

Pino La Rocca

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