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A Corigliano nel ricordo di Fabiana Luzzi, vittima di femminicidio

A Corigliano nel ricordo di Fabiana Luzzi, vittima di femminicidio
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Significativa cerimonia, nella mattinata di domenica 24 maggio 2020, in ricordo della giovanissima Fabiana Luzzi (16 anni), a distanza di 7 anni dalla sua tragica morte, vittima di femminicidio per mano del suo fidanzato anche lui, ai tempi dei fatti, minorenne. Alla cerimonia, per l’occasione, hanno preso parte i familiari di Fabiana, il sindaco del comune unico di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, l’assessore alla Cultura e alla Solidarietà, Donatella Novellis, ma anche i rappresentanti dell’Associazione AntiViolenza “Fabiana Luzzi” e dell’Associazione Mondidiversi Onlus.

Due i momenti della giornata: il primo dinanzi alla lapide dove è stato trovato il corpo, senza vita, di Fabiana con la deposizione di numerose rose bianche; il secondo al Parco comunale intitolato alla stessa Fabiana, nell’area di Corigliano, dove si è dato vita ad un minuto di silenzio ed agli interventi di rito per ricordare la figura della giovanissima e solare Fabiana. Si è voluto lanciare, attraverso i diversi messaggi, di continuare a fare rete, partendo dalle famiglie, per educare alla parità di genere e alla non violenza. Tanta la commozione negli occhi dei genitori, delle autorità, degli amici e degli ex compagni di scuola della splendida Fabiana.

Molto significativa, tra l’altro, la lettera dedicata a Fabiana da parte del Centro AntiViolenza intitolato a lei: “Cara Fabiana, sono trascorsi 7 lunghi anni da quel brutto giorno. Ogni anno, da allora, cerchiamo di organizzare eventi e manifestazioni che possano ricordarti e che possano ricordare, alla popolazione tutta, quanto sia importante la vita e cosa non bisogna giustificare mai. Passano gli anni, ma non passa giorno in cui la tua famiglia, i tuoi affetti più cari e le persone che non hai mai potuto conoscere. Manchi tanto. Hai creato un vuoto con la tua assenza, una stanza vuota, un posto vuoto a tavola, una casa senza te, una coreografia senza te, un banco vuoto, una panchina vuota. Ma questi luoghi e posti, tanti di noi, li abbiamo riempiti con il tuo ricordo sempre vivo, nei nostri pensieri e nei nostri cuori. Sei diventata la forza ed il coraggio di molte donne, la forza di cambiare le cose per renderle migliori di quelle che sono. Sei la forza motrice di un’attività istituzionale e non, che prima o poi cambierà radicalmente la cultura di questo Paese e le donne diventeranno sempre più libere, emancipate,indipendenti. Siamo qui, oggi, per te e con te. Ti pensiamo e continueremo a farlo negli anni a venire. Parleremo di te e porteremo avanti, in tuo nome, una battaglia difficile, ma possibile. Perché le donne, tutte le donne, possano respirare e camminare senza doversi voltare indietro, possano guardare con fiducia al futuro che hanno sempre sognato di vivere…”.

Antonio Le Fosse

 

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