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Longobucco, Coni Calabria premia la Forciniti. Bronzo nel judo alle Olimpiadi di Londra

Longobucco, Coni Calabria premia la Forciniti. Bronzo nel judo alle Olimpiadi di Londra
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Un altro riconoscimento per l’atleta longobucchese, Rosalba Forciniti, vincitrice della medaglia di bronzo alle ultime Olimpiadi di Londra 2012. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha premiato, ieri mattina (domenica 2 settembre) la judoka cosentina per l’importante traguardo raggiunto (nella foto). Rosalba Forciniti, classe ’86, è originaria di Longobucco in provincia di Cosenza. Nel comune della Sila Greca, Rosalba ha mosso i primi passi sul tatami, nell’allora palestra Mangiarano, prima di trasferirsi a Roma dove si è arruolata nei Carabinieri e ha potuto perfezionarsi nella disciplina sportiva. Attualmente è allenata dai tecnici Alessandra Giungi e Sandro Rosati. Nel suo ricco palmares figurano, tra le imprese internazionali, un oro ai Campionati Europei Juniores di Sarajevo (2003), un 5° posto ai Campionati del Mondo Under 20 di Budapest (2004), un bronzo ai Giochi Mondiali Militari di Hyderabad (2007), un bronzo ai campionati Europei Under 23 di Zagabria (2008), un argento ai Giochi Mediterranei di Pescara (2009) ed un oro a squadre ed un argento individuale ai campionati Europei Seniores di Vienna (2010).

Quest’anno, in occasione delle Olimpiadi di Londra, l’atleta azzurra ha vinto il match decisivo per l’assegnazione del bronzo nella categoria 52 kg, superando la lussemburghese Marie Muller. Una medaglia meritata che ripaga, ancora una volta, i numerosi sacrifici messi in atto dalla brava judoka calabrese. Rosalba Forciniti, visibilmente emozionata, ha ringraziato il presidente Praticò sia per la straordinaria accoglienza e sia per l’importante riconoscimento da parte del Coni Calabria. “Ancora non sono riuscita a realizzare pienamente quello che ho fatto – ha dichiarato la Forciniti – e sono orgogliosa di essere stata la prima donna calabrese a vincere una medaglia olimpica. Sono molto legata alla mia terra – ha continuato – nonostante il fatto che ho dovuto allontanarmi dal mio piccolo paese per poter inseguire un sogno ed avere la possibilità di arrivare a Londra. I ringraziamenti più grandi – conclude – vanno al gruppo sportivo dei Carabinieri che mi ha dato la possibilità di allenarmi ad alti livelli e, soprattutto, alla mia famiglia, che mi ha sempre supportato anche lontano da casa, non facendo sentirmene la mancanza: è per questo mi ritengo una ragazza fortunata”. L’atleta calabrese, dopo il trionfo di Londra ed un periodo di riposo, ritornerà, prossimamente, ad allenarsi in vista dei prossimi impegni agonistici con la maglia azzurra.

Antonio Le Fosse

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