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«Tempo scaduto per parlamentari Sibaritide. Nessun obiettivo raggiunto»

«Tempo scaduto per parlamentari Sibaritide. Nessun obiettivo raggiunto»
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Dispiace dovere ammettere che per i rappresentanti di questo territorio in Parlamento il tempo della delega democratica può dirsi scaduto. Con tutta la buona volontà non riusciamo a registrare il raggiungimento o anche solo l’avvicinamento ad uno solo di quegli obiettivi prioritari, salvifici e strategici per questa area della Calabria, di cui tantissimo, forse troppo s’è detto e promesso in questi anni”. È quanto denuncia Mario Smurra, vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltori (FNA), sottolineando come “l’amara constatazione si faccia ancora più pesante con le annunciate e obbligate dimissioni odierne del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e con questa nuova assurda fase di stallo che i cittadini, loro malgrado, saranno costretti a subire”.

“E così – prosegue – questo territorio ha perso un’altra opportunità importante, forse mai così ghiotta e notevole per numeri e coincidenze, di vedere elevare ad esempio il commissariato di polizia della terza Città della Calabria a distretto; di assistere all’avvio dei lavori del fondamentale megalotto sibarita sulla SS 106 e, infine, l’ultima amarissima notizia, diffusa nei giorni scorsi dallo stesso Ministero della Giustizia, secondo la quale viene addirittura esclusa la possibilità di apertura di un nuovo tribunale dell’intera Sibaritide. Come se le questioni, i problemi, le emergenze e la crisi legate alla pandemia in corso, in aggiunta alle criticità che ereditiamo da decenni – aggiunge – non fossero già abbastanza per un pezzo di nazione che non riesce più a sentirsi parte di uno stesso Paese”.

“Ciò che più sconcerta – aggiunge il vicesegretario nazionale FNA – è che questa parte della provincia di Cosenza che ruota attorno alla nuova città di Corigliano-Rossano non solo continua a restare abbandonata, isolata ed offesa dallo Stato ma appare, oggi più di ieri, nonostante la nutrita presenza di deputati e senatori in questa legislatura forse agli sgoccioli, se è possibile ancora più mortificata dai continui ed inaccettabili scippi nei diritti fondamentali (da quello alla salute alla mobilità, dalla giustizia alla sicurezza) della propria gente; una fotografia terribile ed oggettiva – conclude Smurra – che ci lascia senza parole”.

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