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Coprifuoco posticipato alle 23 e “green pass”. Le nuove misure della zona gialla

Coprifuoco posticipato alle 23 e “green pass”. Le nuove misure della zona gialla
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Il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha firmato l’ordinanza, con la quale le misure anti-Covid della “zona gialla” vengono aggiornate secondo le previsioni e le tempistiche fissate nel decreto legge 65 del 18 maggio scorso. Questo stabilisce che, fino al prossimo 6 giugno, in zona gialla, i limiti agli orari per gli spostamenti «hanno inizio alle ore 23 e terminano alle ore 5 del giorno successivo, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Dal 7 giugno al 20 giugno 2021 i limiti orari hanno invece inizio alle ore 24 e terminano alle ore 5 del giorno successivo. Dal 21 giugno 2021, in zona gialla, cessano di applicarsi i limiti orari agli spostamenti».

Restano efficaci, fino alle date previste nei rispettivi provvedimenti e fatta salva la possibilità di proroga, le disposizioni fissate nelle ordinanze che hanno previsto l’adozione delle misure della “zona rossa” nelle frazioni di Ariola di Gerocarne e Paravati di Mileto e nel Comune di Rocca di Neto.

Con l’ordinanza, inoltre, si dispone che le Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere «rafforzino la capacità di testing, con tampone molecolare e antigenico rapido, incrementando il numero di test settimanali eseguiti per 100mila abitanti, secondo le indicazioni fornite a livello regionale». «Le strutture sanitarie che hanno effettuato la vaccinazione e le strutture deputate ad accertare lo stato di guarigione e/o di negatività al test, è specificato ancora, devono consentire il tempestivo rilascio delle “certificazioni verdi Covid-19”.

Nell’ottica del potenziamento delle azioni di sanità pubblica, con particolare riferimento agli ingressi nel territorio regionale delle persone fisiche provenienti da Stati esteri, l’ordinanza stabilisce che «i dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali, individuino e rendano fruibili al pubblico i nominativi dei referenti, unitamente ai recapiti telefonici e agli indirizzi email aggiornati».

Nell’ordinanza si specifica, inoltre, la possibilità di procedere all’eventuale introduzione di misure più restrittive «qualora la situazione epidemiologica, anche di specifici territori, ne richieda l’adozione e, per le autorità comunali, di intervenire in relazione alla situazione epidemiologica caratterizzante il singolo territorio di riferimento, nel rispetto del principio di proporzionalità e adeguatezza rispetto al rischio da fronteggiare».

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