Redazione Paese24.it

Corigliano. Pettorine “salva vita” per extracomunitari che percorrono in bici la Ss 106

Corigliano. Pettorine “salva vita” per extracomunitari che percorrono in bici la Ss 106
Diminuisci Risoluzione Aumenta Risoluzione Dimensioni testo Stampa

Ormai da oltre 20 giorni l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, attraverso i propri volontari, è impegnata in una importante attività di prevenzione dell’incidentalità stradale tra Cassano all’Ionio e Corigliano-Rossano. Proprio qui, infatti, per effetto della stagione agrumaria e olearia, sono molti gli extracomunitari impiegati in agricoltura mentre non sono pochi gli extracomunitari che vivono nei centri di accoglienza. Si tratta di uomini e donne che percorrono la Statale 106 a piedi, in bici o in monopattino anche nelle ore notturne risultando poco visibili per gli automobilisti.

Non sono pochi quelli che hanno perso la vita oppure che sono stati investiti riportando ferite gravi. Il 13 settembre scorso due cittadini extracomunitari sono arrivati in condizioni critiche in ospedale dopo essere stati investiti sulla Statale 106 in località di S. Irene a Corigliano-Rossano, il 24 ottobre scorso attorno alle 19.30 in località Momena, in prossimità dello svincolo di località Cutura a Corigliano-Rossano, è stato investito un pedone sulla Statale 106 che versa in gravi condizioni mentre l’8 giugno scorso, sempre in località Sant’Irene, un ragazzo di colore ha perso la vita dopo essere stato investito nella notte. L’attività dell’associazione consiste nella donazione gratuita di pettorine catarifrangenti ai tanti extracomunitari che ogni sera percorrono la strada Statale 106.* Questi vengono fermati dai volontari i quali, dopo averli avvicinati gli donano le pettorine spiegando loro la grande importanza che rivestono per la salvaguardia della loro incolumità (nella foto).

«Questa attività – dichiara il presidente di “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, Leonardo Caligiuri – iniziata ormai da oltre 20 giorni ci ha permesso di *distribuire fino ad oggi oltre 60 pettorine. Quasi ogni sera – continua Caligiuri – i volontari sono impegnati in questa attività anche perché vi sono sempre nuovi extracomunitari che, da un giorno all’altro, arrivano nel nostro territorio e poi percorrono la Statale 106 risultando di notte poco visibili. Anche per questo *la nostra attività si protrarrà almeno fino ai primi di febbraio. Voglio ringraziare pubblicamente – conclude Caligiuri – la Pubblienne di Roseto Capo Spulico per averci donato le pettorine necessarie a svolgere questa attività. La loro sensibilità è stata per noi molto importante perché senza, non avremmo potuto svolgere questa attività che diventa impostante per la salvaguardia della vita umana».

Vincenzo La Camera

Condividilo Subito
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments