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Cassano allo Ionio, caro energia. Sindaco riduce le ore di pubblica illuminazione

Cassano allo Ionio, caro energia. Sindaco riduce le ore di pubblica illuminazione
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La giunta comunale della Città di Cassano All’Ionio, riunitasi sotto la presidenza del sindaco Gianni Papasso, ha approvato un Atto di indirizzo destinato al Responsabile dell’Area VI^ – Patrimonio, Mauro Stellato al fine di attivare tutte le procedure necessarie per la riduzione del Canone riguardante il Servizio Luce. Per il primo cittadino, l’indirizzo si rende necessario per contenere la spesa e di conseguenza a tutela del bilancio dell’ente. In premessa del deliberato, è stato evidenziato che l’ente locale con Determina Dirigenziale del 2017 aveva già avviato il procedimento per l’affidamento del servizio di gestione degli impianti di  pubblica illuminazione di proprietà comunale mediante adesione alla Convenzione CONSIP “Servizio Luce 3 –  Lotto 7: Basilicata, Calabria, Puglia”, così  come era stato stabilito con deliberazione di Giunta Comunale n.94 del 13/04/2017, l’adesione al  Servizio ​ “Esteso” della   durata   di  9  anni  secondo i  prezzi,  le  condizioni, le modalità e i termini  contenuti nella  succitata Convenzione Servizio  Luce 3. L’adesione alla  Convenzione CONSIP Servizio Luce 3 ha  permesso al Comune di Cassano All’Ionio di  rispettare i dettami della normativa in materia, che  prevedono la realizzazione entro  il  31/12/2022, di  interventi di efficientamento energetico e di adeguamento normativo sugli impianti di illuminazione pubblica di proprietà e la riduzione dei consumi elettrici per illuminazione  pubblica pari almeno al 50% rispetto al consumo medio calcolato con  riferimento agli anni 2015 e 2016 ed ai punti luce esistenti nel medesimo  periodo, mediante il  ricorso a tecnologie illuminanti che abbiano una  emergenza luminosa almeno  pari  a  90  lumen  Watt  (Im/W).

L’amministrazione comunale, vista la relazione presentata dagli uffici preposti, con l’atto di indirizzo, ha proposto la riduzione del tempo di accensione della pubblica illuminazione dalle attuali 4200 ore/anno a 3400 ore/anno, ovvero la riduzione ogni giorno di circa 2 ore e10 minuti del tempo di accensione degli impianti, prevedendo un ritardo di 15 minuti nell’accensione ed un anticipo dello spegnimento di 1 ora e 55 minuti. Qualora il costo dell’energia dovesse aumentare ulteriormente – comunicano da Palazzo di Città – si valuterà la possibilità di procedere ad ulteriori riduzioni sempre nel rispetto dei limiti normativi e dell’esigenza dello svolgimento di servizi, dell’alimentazione nelle zone: 1. SS106 Bis ad esclusione degli incroci; 2. Ingresso Marina di Sibari; 3. Tratto stradale da svincolo SS106Bis a  Bagamoyo; 4. Tratto SS106 da Passaggio a livello a incrocio SS106 Bis; 5. Pista Ciclabile di Marina      di    Sibari; 6. Tratto stradale da Bar Ciao Ciao su SS106 Bis fino al Museo Archeoligico di Sibari; 7. Dorsale di accesso ai Laghi di Sibari; 8. Caccianova; 9. Monte Jotte. L’atto deliberativo approvato all’unanimità, è stato reso immediatamente esecutivo. Il sindaco Papasso, ha, infine, auspicato che il Governo intervenga con tempestività sui rincari per non lasciare soli gli enti locali che, in quanto istituzioni di prossimità, sono sempre in prima linea nel fronteggiare le criticità che interessano la collettività.

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