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Corigliano. Il campione di tuffi Giovanni Tocci si racconta davanti agli studenti

Corigliano. Il campione di tuffi Giovanni Tocci si racconta davanti agli studenti
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Lo sport e lo studio camminano insieme, e solo insieme possono condurre al successo. Questo il messaggio che il campione di tuffi Giovanni Tocci ha inteso lanciare agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Luigi Palma” di Corigliano nel corso dell’incontro tenutosi nell’Auditorium della scuola pochi giorni prima di Natale. Un’iniziativa organizzata dai docenti di Scienze Motorie e Discipline Sportive e voluta dal Dirigente Scolastico Cinzia D’Amico, che ha accolto il campione calabrese di tuffi evidenziando la valenza della sua testimonianza e del suo esempio per i ragazzi, spesso non completamente consapevoli dell’importanza di una buona formazione scolastica per diventare dei “vincenti”. 

Come ribadito durante l’incontro introdotto dal prof. Francesco Florio, il dott. Giovanni Tocci, originario di Arcavacata di Rende e campione di tuffi dalla piattaforma e dal trampolino, ha conseguito dapprima la maturità linguistica e poi la Laurea in Lingue e Letterature Straniere, senza mai abbandonare la passione per lo sport. Anzi, proprio lo sport ha sempre rappresentato quel valore aggiunto che lo ha motivato ancora di più a scuola e nello studio. «Lo studio non si contrappone allo sport, le due cose camminano parallelamente» ha detto il campione agli studenti del Liceo Sportivo e di altri indirizzi presenti all’incontro, raccontando di quando, giovanissimo liceale, si allenava per diventare un atleta a livello internazionale conquistando poi la medaglia di bronzo ai Mondiali di Budapest nel 2017.

Una storia che ha particolarmente colpito i ragazzi, i quali hanno avuto modo di ascoltare la testimonianza di un atleta che ha raggiunto tanti successi con numerosi sacrifici e tante rinunce. Appena 28enne, Giovanni Tocci ha già partecipato a due Olimpiadi e vinto una medaglia di bronzo ai Mondiali, mentre adesso è pronto ad ottenere una qualificazione per la terza Olimpiade del 2024 a Parigi. Fiero di essere calabrese, tanto da ribadire con forza che i sacrifici e le difficoltà logistiche incontrate sono state motivo di determinazione maggiore e di riscatto quale figlio di un territorio sempre sottovalutato e denigrato, Tocci ha incantato i ragazzi e fatto vibrare le loro anime quando ha descritto le dinamiche di un tuffo e le emozioni che si provano, riuscendo a “ricrearle” e a farle “vivere” in ognuno di loro.

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