“Sinistre Unite dell’Alto Jonio” chiedono riattivazione treno Sibari-Taranto
di Pino La Rocca – La politica regionale calabrese, facendo sponda con la già dichiarata disponibilità della Regione Basilicata, promuova al più presto un’iniziativa istituzionale tra Calabria, Basilicata e Puglia per il ripristino della tratta ferroviaria Sibari-Taranto essenziale per lo sviluppo economico e sociale del Nord della Calabria. Lo invoca il Collettivo delle “Sinistre Unite dell’Alto Jonio” che, accoglie con “prudente soddisfazione” l’inserimento di questo tema nell’agenda politica regionale e invita la classe politica calabrese, in particolare l’assessore alla Mobilità Gianluca Gallo, a riunire intorno a un tavolo le Regioni Basilicata, Calabria e Puglia per mettere mano, finalmente, al ripristino del traffico ferroviario sulla tratta Sibari-Taranto considerato vitale per lo sviluppo socio-economico dell’Alta Calabria.
In realtà, secondo quanto sostiene lo stesso Collettivo, l’assessore regionale alla Mobilità della Basilicata Pasquale Pepe nei giorni scorsi, a seguito di un proficuo contatto telefonico con l’Assessore Gallo, ha riaperto il dibattito e tracciato la rotta per il ripristino del treno Sibari-Taranto a cui l’assessore Gallo ha già dato il suo assenso e a cui “Sinistre Unite” e il Collettivo “NOI Nuova Onda Jonica” chiedono con insistenza di coinvolgere al più presto la Regione Puglia e procedere insieme al ripristino del “Treno della Magna Grecia”.
“All’uopo – si legge testualmente nella nota sottoscritta da Sinistre Unite per l’Alto Jonio (Lab. Sinistra al Quadrato – PRC “Alto Jonio” – S.I. “Alto Jonio- Unità Popolare) – sosteniamo e proponiamo di riattivare il traffico ferroviario sulla Sibari-Taranto istituendo, in sintonia con RFI, una sorta di metropolitana leggera dotata di almeno tre corse a coppia, andata e ritorno, distribuite nell’arco della giornata”. Dal momento che per attivare un servizio fanno testo i numeri, e cioè il parametro di utilizzo del treno, la riesumazione della tratta Sibari-Metaponto-Taranto, sempre secondo quanto sostengono “Sinistre Unite”, servirebbe ai tantissimi pendolari del lavoro, della scuola, del turismo e di tutte le attività umane di questo maltrattato territorio, che così si aprirebbe di nuovo al mondo in tutte le direzioni. Senza trascurare, ovviamente, l’utilità di creare coincidenze con i dure treni Freccia che, da Sibari e da Metaponto, consentirebbero anche alle popolazioni dell’Alta Calabria di accedere all’Alta Velocità. “Non chiediamo la luna, – concludono nella suddetta nota “Sinistre Unite” consapevoli di interpretare i bisogni delle popolazioni che gravitano nell’alta area jonica – siamo molto realisti e comprensivi: i binari ci sono, le stazioni pure, persino la linea elettrificata esiste già. La cosa si può fare in tempi brevi e noi, come per la sanità pubblica, promettiamo di restare attivi e vigili anche su questo tema”.


…e servirebbero anche ai pensionati e d’ estate ai turisti che amano le spiagge dell’ Alto Ionio. Una metropolitana leggera efficiente e con corse frequenti potrebbe contribuire a limitare il traffico sulla 106 con benefici economici e ambientali.