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Nuovo tratto Ss 106 Sibari-Roseto. «Anas ripensi tracciato. Non danneggiamo il territorio»

Nuovo tratto Ss 106 Sibari-Roseto. «Anas ripensi tracciato. Non danneggiamo il territorio»
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Un tratto dell’attuale Ss 106 tra Amendolara e Trebisacce

Correggere il tracciato della costruenda S.S. 106 “a quattro corsie con spartitraffico” per salvaguardare il paesaggio e tutelare i beni ambientali della fascia costiera e collinare dell’Alto Jonio. Si tratta infatti, secondo quanto sostengono i richiedenti dello spostamento, di un tracciato che è stato delineato oltre dieci anni orsono e che perciò non tiene conto dei nuovi insediamenti urbani e più in generale dello sviluppo antropico realizzatosi in questi anni. La correzione e l’adeguamento del tracciato lo hanno già chiesto all’Anas le istituzioni locali dei comuni interessati, Amendolara, Trebisacce e Villapiana ed ora lo chiedono a gran voce i cittadini dell’Alto Jonio più sensibili rispetto alla tutela ambientale come bene comune da salvaguardare e da proteggere.

Lo sviluppo futuro del territorio costiero e del retroterra collinare, secondo questi cittadini che hanno costituito un apposito comitato di difesa del territorio, è legato alla salvaguardia dell’ambiente e della sua spiccata vocazione naturale, turistica ed agricola. «È una convinzione ormai condivisa da tutti – scrivono in una nota i componenti di un apposito comitato civico nato per tutelare il territorio – ma molto spesso contraddetta da parte di chi governa e regola il territorio stesso (amministrazioni locali, regionali e statali), che spesso realizzano interventi poco rispettosi e talvolta devastanti, che offendono il paesaggio e l’eco-sistema, oltraggiano le bellezze naturali ed i sedimenti antropologici, dimostrando ignoranza e talvolta arroganza rispetto ai vincoli esistenti e sovraordinati. Si tratta – secondo questo comitato civico – di scarsa lungimiranza, dell’assenza di strategia e dell’incapacità di proiettare le scelte verso il lungo periodo».

E’ per questo che numerosi cittadini, in linea con le rappresentanze istituzionali, chiedono all’Anas un ripensamento del tracciato del “terzo megalotto” della nuova S.S. 106 che va da Sibari a Roseto capo Spulico. «La nuova arteria – si legge nella suddetta nota sottoscritta dal presidente del comitato avvocato Rinaldo Chidichimo – dovrebbe arretrare di alcune centinaia di metri, a monte del grande metanodotto in aderenza del quale oggi si pensa di realizzarla. In questo senso – si legge ancora – si sono espressi i comuni di Amendolara, Albidona e Trebisacce che hanno già chiesto, anche attraverso sottoscrizioni (oltre 700 cittadini, solo ad Amendolara), che tutto il tracciato sia realizzato in galleria naturale, evitando trincee e gallerie artificiali che accentuano la devastazione delle bellissime terrazze marine esistenti. I cittadini dell’Alto Jonio, rappresentati nel Comitato omonimo – si legge infine nella nota – hanno inviato una lettera ai candidati alle prossime elezioni politiche, per segnalare loro una serie di problemi territoriali di cui si aspetta la soluzione, fra cui il più grave ed urgente è certamente quello relativo ai lavori della terza Variante alla S.S. 106, secondo il progetto di massima recentemente appaltato dall’Anas».

Pino La Rocca

 

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