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Trebisacce, battesimo per il club Unesco dell’Alto Jonio

Trebisacce, battesimo per il club Unesco dell’Alto Jonio
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TREBISACCE MAREDoveva essere la prima uscita ufficiale ed il primo incontro con l’Alto Jonio del neo-nato Club Unesco di Trebisacce e invece, per il numero e per l’autorevolezza degli ospiti presenti, in particolare di Adriano Ritacco, presidente nazionale della Federazione Nazionale dei Club e Centri Unesco d’Italia, l’incontro si è rivelato un passaggio cruciale per il Club in quanto ne ha sancito il battesimo ufficiale, il suo riconoscimento istituzionale e ne ha definito la nuova denominazione. Il presidente Ritacco, resosi conto della valenza dei contenuti e delle proposte, ha infatti legittimato la nascita del Club autorizzandolo a definirsi Club Unesco di Trebisacce e dell’Alto Jonio, con presidente Franco Maurella e direttore Piero De Vita.

L’incontro si è svolto sul lungomare in viale dei Saraceni alla presenza tanti amministratori locali. Presenti anche l’avvocato Francesco Bevilacqua, scrittore, ambientalista che ha relazionato su “L’Alto Jonio, tra mari e monti” e Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino che ha concluso i lavori del convegno plaudendo all’iniziativa.

Nel corso del convegno sono state illustrate: “La festa dell’abete (Pita) di Alessandria del Carretto, dal dottor Francesco Delia, “Le gole e le timpe del Raganello” dalla dottoressa Stefania Emanuele e “La bio-diversità della Secca di Amendolara”, dalla dottoressa Evelina Provenza. Tre proposte di grande rilevanza e suggestione ambientale che racchiudono in modo esemplare le grandi risorse di cui è ricco il territorio dell’Alto Jonio sull’asse mare-monti e che consentono al Club Unesco di Trebisacce e dell’Alto Jonio di partire con il piede giusto nell’ambizioso progetto di valorizzazione del territorio.

Pino La Rocca

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