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Il campo della Formazione ed i lavori ad esso correlati

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Scuola FormazioneUn tempo bastava dire di “aver frequentato le scuole” per poter vantare un certo titolo od una certa preferenzialità nell’accesso al mondo del lavoro. Oggi non è più così perché tanto le aziende quanto le dinamiche interne alla nostra società hanno appurato il fatto che diplomato non significa per forza perito e che laureato non significa obbligatoriamente formato.

L’aspetto della formazione è diventato un punto essenziale non solo nel terziario ma anche nelle aziende e delle industrie. La formazione come capacità di operare negli ambiti in cui ci è richiesto; formazione intesa come comprovata competenza che non necessità di ulteriore “formazione” (il gioco di parole è in questo caso inevitabile) per poter iniziare ad essere operativi.

Questa differenza, nemmeno troppo sottile, tra titolo di studio e formazione ha fatto sì che proprio in questo secondo ramo fossero richiesti dei professionisti in grado di supportare le normali strutture educative con diversi obiettivi.

Ecco quindi che viene richiesta una laurea in scienze della formazione in facoltà riconosciute dallo Stato, come ad esempio quella di Unicusano, per operare nelle aziende e nelle industrie nella definizione e nel monitoraggio dei percorsi formativi messi su a favore del personale interno; si tratta di due attività fondamentali per quelle realtà produttive che vogliono crescere, e non a caso, proprio per ottimizzarle entrambe, spesso si ricorre ad una doppia figura, una che si occupi della sola definizione dei percorsi ed una che si occupi invece del monitoraggio.

I laureati in scienze della formazione sono poi richiestissimi negli ambiti educativi più in generale. Si parte dalle scuole di ogni ordine e grado in cui questi professionisti sono affiancati ai docenti di ruolo, per arrivare alle realtà più critiche come le comunità, i centri di recupero, gli istituti correttivi per minori ed ancora le case famiglie ed i centri per la semi autonomia.

Massimiliano Riverso

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