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Trebisacce, fede e tradizione con il “Palio di Sant’Antonio”. Ad Amendolara l’incanto con la corona di arance

Trebisacce, fede e tradizione con il “Palio di Sant’Antonio”. Ad Amendolara l’incanto con la corona di arance
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(foto di Piero De Vita)

(foto di Piero De Vita)

Si è ripetuto anche quest’anno, nel segno della tradizione, il “Palio di  Sant’Antonio Abate”, a Trebisacce, che costituisce  l’annuale incontro tra la gente (soprattutto giovani e bambini) con gli animali domestici di cui è protettore il santo-anacoreta fondatore del monachesimo cristiano. La tradizionale festa popolare affonda le sue radici nella storia povera e semplice di questo paese nel quale asini, muli e cavalli un tempo erano i mezzi di locomozione più diffusi. Il ripetersi negli anni della tradizionale “corsa degli asini e dei cavalli”, che un tempo si faceva lungo le strade sterrate del “Bastione”, è indiscutibile merito della sinergia tra l’associazione culturale “L’Albero della memoria” fondata e guidata da Piero De Vita con la collaborazione di Franca Aloise e Filippo Garreffa e la comunità parrocchiale di “San Nicola di Mira” che comunque godono del sostegno dell’esecutivo comunale.

I riti religiosi in onore del Santo si svolgono nella mattinata, mentre il pomeriggio è dedicato alle semplici e suggestive tradizioni popolari che portano all’incontro ravvicinato con gli animali: gli asinelli ed i muli ormai in via di estinzione, i cavalli che vengono allenati proprio per questa competizione e tantissimi cani e gatti che vengono portati davanti alla Chiesa per la tradizionale benedizione degli animali. Al termine del Palio, tutti sul sagrato della Chiesa Madre per il tradizionale “Incanto”. Il Palio di quest’anno ha avuto un vincitore inedito nel giovane Cristian Odoguardi, al secondo posto Giuseppe Ugolini ed al terzo Mario Aloia.

Pino La Rocca

(Foto di Paoletta Murgieri)

(Foto di Paoletta Murgieri)

Anche ad Amendolara la festa di Sant’Antonio Abate è molto sentita e affonda le sue radice nella notte dei tempi. Si è regolarmente svolta la festa religiosa organizzata dalla parrocchia del centro “Santa Margherita Vergine e Martire” che ha previsto nella giornata di domenica il tradizionale incanto, dominato dall’imponente corona di arance e alloro, e la benedizione degli asini, dei cavalli e dei fantini davanti alla cappella. Per poi partire con la processione per le vie del paese. Sabato pomeriggio, invece, alla Marina, nella piazza “Madonna della Salute” si è svolta la benedizione di tutti gli animali: dai cavalli, agli altri “amici” domestici come cani e gatti, per la gioia dei bambini. Dopo le polemiche del recente passato, dovute alla sicurezza della corsa dei cavalli, quest’anno l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Antonello Ciminelli, si era impegnata per regolmentare al meglio il “palio” con le necessarie accortezze e autorizzazioni. Per la prima volta nella storia di questo appuntamento, si sono svolte delle batterie di qualificazione sabato pomeriggio nel pianoro di contrada Lista (nei pressi delle case popolari sopra la Marina). I vincitori avrebbero dovuto gareggiare domenica pomeriggio sul tradizionale percorso della via principale ad Amendolara paese. Ma la pioggia ha vinto facendo spostare la corsa a domenica 25 gennaio.

Vincenzo La Camera

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