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Trebisacce, consiglio comunale vivace. Vitola è ancora al suo posto

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Avvicendamento tra Regino e La Regina nelle cariche di presidente del consiglio e di assessore al Personale; integrazione beni comunali da alienare; modifica del tariffario dei loculi cimiteriali e approvazione della Convenzione con i comuni del Comprensorio per il mantenimento del Distaccamento dei Vigili del Fuoco. Doveva essere quindi un consiglio comunale tranquillo e all’insegna delle solite scaramucce tra Maggioranza ed Opposizione e invece ci ha pensato l’assessore ancora in carica Dino Vitola (il suo siluramento da parte del sindaco è stato annunciato ma non ancora ufficializzato) a rovinare la festa alla Maggioranza ed a bersagliare l’esecutivo con pesanti bordate di fuoco amico.

«Altro che discorsi di circostanza: – ha tuonato Vitola – quella che state inscenando è tutta una farsa, una recita ipocrita già tutta concordata. Dite invece ai cittadini – ha aggiunto polemico – che in questi circa 3 anni di mandato non avete fatto niente. Io personalmente non ho potuto fare niente perché qui comanda solo il sindaco». Entrando nel vivo dei lavori il consiglio, relatore l’assessore Castrovillari, ha aggiunto ai beni comunali da alienare il Centro polivalente in cui attualmente è alloggiata una Chiesa ed il Rotary. «Si tratta del solito artificio contabile – ha commentato Davide Cavallo dai banchi della Minoranza – per riequilibrare il bilancio ma anche questa è un’alienazione fittizia perché sul mercato non c’è domanda rispetto all’offerta». «Un paese che svende i suoi beni e la sua cultura – ha tuonato ancora Vitola che se l’è presa anche con il collega Castrovillari – è un paese senza futuro nel quale il sindaco si deve dimettere». Chiamato in causa il sindaco Mundo non è sceso in polemica ed ha risposto alla Minoranza ed a Vitola pacatamente e senza alterare i toni del dibattito. «Dismettiamo il patrimonio comunale, insieme a tutte le altre iniziative di riduzione delle spese messe in atto – ha risposto a Cavallo – altrimenti, per i debiti che abbiamo trovato, dovremmo dichiarare il dissesto, anche perché lo Stato ha ulteriormente ridotto i trasferimenti imponendo ai comuni di fare gli esattori». Nel prosieguo dei lavori è stato ridotto da 1.800 a 1.500 euro il costo dei loculi (Cavallo ha votato contro perché chiedeva una maggiore riduzione). Con il ricavato sarà riqualificato il cimitero ed è stato approvato lo schema di convenzione per il mantenimento del Distaccamento dei Vigili del Fuoco i cui oneri dovranno essere spalmati tra tutti i comuni che beneficiano del servizio.

Pino La Rocca

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