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Lsu-Lpu incrociano le braccia in tutto l’Alto Jonio. Servizi bloccati anche a Roseto, Canna e Villapiana

Lsu-Lpu incrociano le braccia in tutto l’Alto Jonio. Servizi bloccati anche a Roseto, Canna e Villapiana
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ROSETO – Giornata di sciopero per i lavoratori rosetani (nella foto), che hanno deciso di scendere in piazza astenendosi dall’attività lavorativa e creando così notevoli disagi all’utenza. Lo sciopero è stato indetto dalla Nidil Cgil Calabria, dalla Felsa Cisl Calabria e dall’Uil Temp Calabria, e riguardano tutti i lavoratori Lsu – Lpu della regione Calabria.

“Le iniziative di mobilitazione unitarie – comunicano le Segreterie Regionali – si sono rese necessarie vista la mancanza di risposte positive in merito all’avvio di un confronto fra Regione Calabria, Governo e Sindacati in merito ai processi di stabilizzazione del bacino LSU – LPU calabrese, alla necessità di garantire la copertura finanziaria di sussidi ed integrazioni fino al 31 Dicembre 2012, e sulla questione del riconoscimento della copertura previdenziale”. Temi a cui i lavoratori rosetani non potevano rimanere indifferenti, decidendo così di presidiare pacificamente davanti gli uffici della Delegazione Municipale.

I manifestanti hanno voluto far riflettere sull’importanza del proprio ruolo all’interno di un piccolo comune come Roseto, facendo notare come, senza il loro contributo, quasi tutti gli uffici, nonchè i servizi fondamentali come la pulizia e manutenzione delle strade e del decoro pubblico, il servizio di scuolabus per i bambini, non possano essere garantiti ai cittadini.

Giovanni Pirillo

VILLAPIANA – Sit in davanti al Municipio dei lavoratori Lsu e Lpu (nella foto) che hanno così aderito allo sciopero regionale proclamato unitariamente dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per rivendicare i propri diritti. I diciassette lavoratori impiegati al comune di Villapiana chiedono la fine dello stato di precarietà in cui versano ormai dal ’95, la stabilizzazione del rapporto di lavoro e la copertura dei contributi previdenziali. Al loro fianco si è schierato anche il sindaco Roberto Rizzuto, l’amministrazione comunale e i dipendenti tutti. Il sindaco, che ha inviato anche un telegramma la prefetto di Cosenza Cannizzaro, a sostegno delle rivendicazioni dei lavoratori, ha ricordato che gli stessi Lsu e Lpu nel corso degli anni hanno acquisito competenza e professionalità nelle varie funzioni loro assegnate divenendo parte integrante della macchina amministrativa garantendone il buon funzionamento. “Ci impegneremo sino in fondo- ha detto Rizzuto- affinché possano riaprirsi i termini per nuovi progetti di stabilizzazione da parte della Regione e allo stesso modo per ottenere il riconoscimento della copertura contributiva previdenziale così come avviene per tutte le altre categorie di lavoratori”.

Pasquale Bria

CANNA – Anche nel piccolo comune dell’entroterra jonico i 25 Lavoratori socialmente utili hanno aderito alla giornata di protesta, astenendosi dal lavoro per l’intera giornata sospendendo così tutti i servizi da loro resi alla comunità. Dall’assistenza agli anziani, al servizio scuolabus, al servizio presso gli uffici comunali. Hanno chiesto a gran voce, tra le altre cose: apertura di un tavolo presso il ministero del Welfare per lo sblocco delle assunzioni; riconoscimento dei contributi previdenziali; nuovo piano di stabilizzazione 2011/2012.

v.l.c.

 

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