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Regione-Trenitalia, in arrivo il terzo “treno swing”. E’ il turno dell’Alto Jonio?

Regione-Trenitalia, in arrivo il terzo “treno swing”. E’ il turno dell’Alto Jonio?
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Linea Ferroviaria Jonica: dopo anni di tagli e di soppressioni di treni qualcosa si muove sul territorio che fu la culla della Magna Grecia, ma il tratto Sibari-Metaponto-Taranto rimane tuttora un binario morto confermandosi l’anello debole del circuito Jonio-Adriatico. Qui i treni sono ormai scomparsi e al loro posto continuano a scorazzare gli autobus sostitutivi che non fanno altro che aumentare il traffico sulla tristemente nota “strada della morte” mettendo a rischio la vita dei tanti passeggeri pendolari che si spostano quotidianamente verso la Puglia sia per lavoro che per studio.

In realtà sulla rimanente tratta della linea jonica che va da Sibari a Reggio C. qualche debole segnale di cambiamento c’è stato ed è da ascrivere a merito del governo regionale che ha investito un bel gruzzolo di risorse per acquistare i tre ATR 220 “Swing” di cui due sono già in funzione e fanno la spola tra Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Sibari. Finalmente, grazie al totale risanamento del debito di 138milioni di euro che la Regione Calabria aveva contratto in questi ultimi anni con Trenitalia, per la nostra regione si riapre un’era di investimenti sul ferro ma anche i nuovi treni che marciano a ritmo di “Swing” restano off-limits per l’Alto Jonio cosentino che, fino a prova contraria, fa ancora parte della Calabria, almeno fino a quando le popolazioni locali non decideranno di fare le valigie e passare con la Basilicata.

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Infatti anche il terzo treno-Swing che dovrebbe arrivare entro il mese di aprile, è difficile che, nascendo da un accordo tra Regione Calabria e Trenitalia, venga impiegato sulla tratta Sibari-Metaponto-Taranto perché sforerebbe in Basilicata e Puglia. E’ facile dunque immaginare che anche il terzo convoglio venga impiegato sulla stessa linea degli altri due, e cioè fino a Sibari, lasciando così… a piedi l’Alto Jonio cosentino che continua a rimanere terra di nessuno. Del resto lo stesso assessore regionale ai Trasporti Roberto Musmanno, impegnato nell’impresa titanica di mettere ordine nel Piano Regionale dei Trasporti, pur essendo di Castrovillari e quindi a conoscenza della geografia della Calabria Settentrionale, ha dato per scontato che i treni regionali debbano avere Sibari come capo-linea, trascurando il fatto che da Sibari a Rocca Imperiale ci sono altri 50 km. di Calabria e 54mila calabresi.

Per la verità lo stesso assessore, resosi conto del grave isolamento ferroviario del territorio Sibaritide-Pollino rispetto al resto d’Italia, ha rivelato di aver chiesto a Trenitalia l’istituzione di due nuovi convogli sulla tratta Paola-Bari per consentire alle nostre popolazioni di raggiungere sia Bari che Paola e incrociare i treni veloci per il centro-nord-Italia. Conoscendo però la filosofia del costo-beneficio a cui si è ormai votata Trenitalia, è difficile farsi troppe illusioni. In attesa però dell’orario estivo per verificare se Trenitalia avrà accolto l’appello dell’assessore circa i due nuovi treni, farebbero bene i sindaci dell’Alto Jonio a farsi sentire presso il governo regionale per dire che la Calabria non finisce a Sibari ma a Rocca Imperiale e che in questo lembo di Calabria ci sono cittadini che reclamano gli stessi diritti degli altri.

Pino La Rocca

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