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Verso Elezioni Politiche. Circolano le prime voci. Spunta nome nuovo per l’Alto Jonio

Verso Elezioni Politiche. Circolano le prime voci. Spunta nome nuovo per l’Alto Jonio
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Un Natale di campagna elettorale quello che sta vivendo l’Italia in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018. Meno di tre mesi per un voto che si preannuncia molto incerto e che a detta degli esperti, a prescindere dal risultato finale, difficilmente riuscirà a garantire una stabilità al Paese. La Calabria si prepara a questo appuntamento apparentemente con le solite vecchie dinamiche che appartengono alla triste storia politica di questa martoriata terra, tra salti del fosso (da una coalizione all’altra), candidature improvvisate e soliti nomi in cerca di conferma della poltrona.

E l’Alto Jonio? Resterà a guardare anche questa volta? Probabilmente sì, incapace come al solito di fare quadrato attorno ad una persona valida capace di superare, per il bene del territorio, anche quegli steccati partitici che sinora non hanno portato a nulla di buono, o meglio alla depressione socio-economica di questo territorio.  Ma comunque, anche se stenta a decollare, una sorta di toto-nome circola. Come quello di Giuseppe Graziano – di quell’Alleanza Popolare che fa capo ad Antonio Gentile e a Beatrice Lorenzin (loro si considerano di centro ma pronti ad appoggiare il PD) –  che per il momento nicchia perché spera di rientrare in Consiglio Regionale dopo il verdetto della Cassazione nel “duello” con Gianluca Gallo, da poco subentrato proprio al generale tra gli scranni di Palazzo Campanella. E anche lui, comunque, figura tra i papabili candidati sul fronte Centrodestra. Circola anche il nome del sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, che nell’ultimo periodo si è speso in prima persona per le cose del Pd ed ha sicuramente acquistato visibilità rientrando anche nelle grazie del governatore Oliverio. Anche se dalla sua non gioca certo a favore la mancata riapertura dell’ospedale di Trebisacce.

Qualche rumors  sussurra anche il nome del sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, cognato di Mundo, senza tessere di partito in tasca ma dichiaratamente di Centrodestra che fa della battaglia (purtroppo per lui, quasi isolata) contro l’attuale progetto della nuova Ss 106, che deturperebbe – secondo Ciminelli –  il territorio, il suo punto di forza. Per il collegio di Paola-Castrovillari si fanno invece i nomi di Giuseppe Aieta, consigliere regionale del Pd, per il Centrosinistra, e Fausto Orsomarso, “collega” di Aieta tra le fila di Fratelli d’Italia, per il Centrodestra. L’Alto Jonio è inserito nel collegio uninominale nr. 2, assieme ai comuni della Sibaritide e quindi anche Corigliano, Rossano, Acri, Cassano all’Ionio; ma anche la Valle dell’Esaro con Spezzano Albanese, Terranova da Sibari. Il collegio arriva sino a San Giovanni in Fiore. Castrovillari e la zona del Pollino, invece, corrono con il Tirreno, nel collegio uninominale nr. 1.

Potrebbe essere davvero l’ultimo treno per l’Alto Jonio cosentino di fare gruppo attorno ad un nome che superi le contrapposizioni nell’interesse del territorio. Altrimenti, come al solito, i cittadini di questo lembo di Calabria si presenteranno all’urne disperdendo voti e speranze. C’è chi si chiede se è giusto insistere su un politico, nel senso di un amministratore del territorio e quindi di un sindaco, oppure voltare pagina una volta per tutte e puntare su una personalità della società civile. Il territorio chiede a gran voce una rappresentanza che conta, un portavoce in Parlamento, un ponte tra Montecitorio e la Sibaritide. In queste ultime ore da Roma giunge discreta una voce che riguarda Antonio Pagano, attuale consigliere parlamentare originario di Amendolara e attivo da diversi anni nell’Alto Jonio come punto di riferimento nel mondo dell’associazionismo. Moderato, di ispirazione cattolica, fedele ai valori della Costituzione e con idee innovative di sviluppo territoriale che hanno portato a cambiare radicalmente il modo di fare associazionismo da queste parti, spesso sino ad ora fine a sé stesso e quasi mai davvero fruttuoso.

Pagano, che in questi anni ha interloquito con sindaci, scuole, associazioni, parrocchie, cittadini si presenterebbe probabilmente come uomo di sintesi. Da profondo conoscitore della burocrazia parlamentare per via del suo attuale lavoro, negli anni ha incamerato un’importante esperienza sulle dinamiche di Palazzo. A questo si aggiunge un forte legame per il territorio della Sibaritide sancito dalla sua costante presenza in loco che è diventata con il tempo punto di riferimento per amministratori e associazioni come trade union con istituzioni sovra comunali. Potrebbe essere lui la persona giusta per l’Alto Jonio e la Sibaritide?

Vincenzo La Camera

 

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