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Coronavirus. A Francavilla Marittima una famiglia in isolamento volontario. «Rispettate direttive ministeriali»

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Una famiglia si trova in isolamento volontario a Francavilla Marittima (Cs). La famiglia, madre, padre e due bambini, sarebbe rientrata da un comune del Lodigiano, dove risiede, poco prima del Decreto Ministeriale che istituiva la così detta “area rossa”. La famiglia, da quello che conferma a Paese24 il sindaco di Francavilla, il medico Franco Bettarini, «ha rispettato il protocollo istituito ed ampiamente diffuso dal Ministero della Salute e dalla Regione Calabria». Appena giunti in paese, avrebbero telefonato ai numeri indicati mettendosi in contatto con i responsabili dell’Asp di Cosenza che hanno spiegato loro come comportarsi. La famiglia, che non avverte assolutamente alcun sintomo, ha accettato di buon grado di sottoporsi ad isolamento volontario, la quarantena, presso la propria abitazione, dove resterà per i canonici quattordici giorni, esclusivamente a scopo precauzionale. Questo di Francavilla Marittima è il primo caso accertato, sul territorio, di attuazione del protocollo, partendo da un senso di responsabilità della famiglia in questione, nell’ottica anche dell’ordinanza emanata il tal senso dalle stesso primo cittadino, Franco Bettarini che si ritiene alquanto soddisfatto dell’iter procedurale e della collaborazione della famiglia.

In queste ore tanti cittadini, studenti, lavoratori, originari del comprensorio Alto Jonio-Pollino-Sibaritide stanno rientrando, ma purtroppo quasi nessuno – a differenza della famiglia di Francavilla Marittima – comunica l’arrivo come richiesto dalle varie ordinanze comunali che richiamo direttive regionali e nazionali. Un comportamento scorretto e privo di ogni logica che contribuisce ad alimentare paure e timori.

Vincenzo La Camera

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