Redazione Paese24.it

A Francavilla Marittima c’è una chiesa da recuperare

A Francavilla Marittima c’è una chiesa da recuperare
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Intervenire subito, attraverso iniziative concrete, per la messa in sicurezza e il recupero dell’agibilità della storica chiesa della “Madonna degli Infermi” di Francavilla Marittima, per consentire ai tantissimi suoi devoti di riappropriarsi di un bene prezioso che fa parte della loro storia e di continuare così a coltivare il viscerale legame con la Vergine Maria. E’ questa la richiesta, avanzata all’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Franco Bettarini, dal gruppo di Minoranza “Francavilla – Dialogo e Alternativa” che, attraverso una richiesta scritta, supportata dal contributo tecnico degli architetti Luigi Armento e Carolina De Leo e firmata dal presidente Giovanni Scaldaferri, dal segretario Luigi Primarosa e dal consigliere comunale di Minoranza Leonardo Diodato, ha inteso aprire un focus sulla suddetta Chiesa che rappresenta, insieme al Parco Archeologico ed ai 5 Palazzi Gentilizi, uno dei più importanti marcatori identitari di Francavilla.

In realtà il suddetto gruppo si è detto consapevole che intervenire sugli edifici di culto non è competenza specifica del Comune, ma ha proposto all’esecutivo comunale di dare un segnale chiaro e trasparente accendendo i riflettori sul recupero e la fruibilità dell’antica chiesa della Madonna degli Infermi (nella foto) la cui origine, secondo gli storiografi locali, risale ad una notte del lontano 14 settembre 1805 allorquando, presso una cappella privata di proprietà dei duchi Serra di Cassano, annunciata dal suono di una campanella e dalla luce di quattro candele, fu rinvenuta l’effigie della Madonna col Bambino che fu successivamente incorporata nella suddetta Chiesa della Madonna degli Infermi, tanto cara ai francavillesi ed a tantissimi pellegrini provenienti dai paesi vicini che ogni anno, il 14 settembre, si ritrovano per festeggiare tutti insieme la Madonna degli Infermi.  «…Considerato che – si legge testualmente nella suddetta proposta – per oltre 2 secoli la nostra comunità ha vissuto in simbiosi con la venerazione della miracolosa Madonna degli Infermi…- che i solenni festeggiamenti religiosi del 14 settembre attirano ogni anno tantissimi fedeli dei paesi vicini, – che la chiesa è chiusa da diversi anni per inagibilità e – che tutt’attorno regna un assordante silenzio…proponiamo: -che il Comune, d’intesa con S.E. il Vescovo e con i Parroci locali, dia un segnale di attenzione incaricando l’Ufficio Tecnico di redigere un progetto; -che venga prevista nell’imminente Bilancio una somma simbolica di compartecipazione; -che venga aperto un Conto Corrente per una colletta popolare e, -che venga costituito un apposito Comitato Civico che si occupi a tutti i livelli del recupero, della messa in sicurezza e dell’apertura al culto della storica Chiesa della Madonna degli Infermi… La presente richiesta – si legge infine nella proposta scritta del Gruppo “Francavilla – Dialogo e Alternativa” – in pratica mira a rimuovere l’attuale stagnazione di un problema che, sebbene non sia di competenza comunale, impone all’Ente, nel suo ruolo istituzionale, di assumere, in sinergia con i cittadini, iniziative concrete in grado di avviare a soluzione tale problema».

Pino La Rocca

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