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Castrovillari. Ai tempi del Coronavirus niente ricoveri al reparto di Broncopneumologia

Castrovillari. Ai tempi del Coronavirus niente ricoveri al reparto di Broncopneumologia
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«Mentre impazzano le notizie sul coronavirus, di pari passo procede lo smantellamento della sanità pubblica e, con esso, del diritto alla salute delle popolazioni del Pollino». E’ quanto affermano il Forum Intercomunale per la Difesa del Territorio e il Comitato delle Associazioni per la Tutela dell’Ospedale di Castrovillari, dove «proprio il reparto più idoneo per eventuali ricoveri per malattie polmonari, la Broncopneumologia, dopo 25 anni di attività e unica in tutta l’Asp, è ad un passo dalla chiusura e già non accetta più ricoveri per l’impossibilità di garantire una sia pur minimale assistenza, disponendo ormai di un organico di soli 2 medici».

«Il Pronto Soccorso – denunciano le associazioni e il forum – vive alla giornata, con soluzioni-tampone estemporanee e, per loro natura, estremamente labili, malgrado le continue e inascoltate richieste di intervento urgente rivolte dalla Direzione Medica di Castrovillari all’Asp. La dedizione degli operatori, chiamati individualmente ad assistere fino a 35-40 pazienti in perfetta solitudine, non può bastare. Per i rischi che ciò comporta, per tutti, operatori e pazienti. Rischi di salute, ma anche medico-legali».

«E, a peggiorare le cose – continuano – semmai fosse possibile, questo “deserto sanitario” è anche caratterizzato dall’assoluta mancanza degli interlocutori istituzionali che dovrebbero governare l’Asp. Si è dimessa anche la “commissaria liquidatrice”, inviata, sembrerebbe, solo per “chiudere” definitivamente la sanità pubblica provinciale se, dopo oltre un mese, non è stata neanche in grado di nominare un Direttore Sanitario».

Il Comitato delle Associazioni e il Forum Intercomunale si rivolgono, infine, alla politica, «quella dei decisori regionali, quella dei rappresentanti del territorio, quella delle amministrazioni locali, che – affermano – riteniamo abbia l’inescusabile colpa di aver determinato l’attuale situazione: da un lato, infatti, appare per nulla interessata alla situazione e, dall’altro, del tutto incapace a indicare e, soprattutto – concludono il Forum e le associazioni – praticare strade che portino i cittadini a godere di diritti costituzionalmente garantiti, ma che, in Calabria più che altrove, appaiono delle irraggiungibili chimere».

Federica Grisolia

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Enzo
10 mesi fa

Un leghista Nord, trovandosi in terre calabre, prima delle elezioni regionali, pronunciò la famosa frase del “Cesarone” romano: i barbari, si preparino. Tanto, quaggiu sti terun se bevono tutto …E, silenti, acconsentono a “prendersela” in quel posto !