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Nuova Giunta a Trebisacce. «Accattato punita perché non ha appoggiato Mundo alle Regionali»

Nuova Giunta a Trebisacce. «Accattato punita perché non ha appoggiato Mundo alle Regionali»
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Per la Minoranza nel Consiglio Comunale di Trebisacce l’azzeramento della Giunta e la riconferma di tre assessori su quattro da parte del primo cittadino più che di un rimpasto finalizzato a rilanciare l’azione amministrativa, non è altro che un mero esercizio di potere sotteso da motivazioni del tutto personali da parte del sindaco Mundo. Sono le testuali parole con cui i quattro consiglieri di Minoranza, Mariano Bianchi, Antonio Cerchiara, Cinzia Tufaro e Daniela Nigro, hanno contestato l’improvvisa e non preventivata iniziativa del sindaco Franco Mundo di azzerare la Giunta Comunale e di rifarne una nuova che, sempre secondo la nota diffusa dai quattro suddetti consiglieri, tanto nuova non è perché dei quattro componenti dell’esecutivo ne sono stati confermati tre ed è stata esclusa la sola Giulia Accattato, già vice-sindaco e già assessore alle Politiche Sociali, ai Servizi per l’Infanzia e all’Immigrazione. Deleghe, queste che, come abbiamo riferito sono state assegnate all’assessore Giuseppe Campanella, mentre la carica di vice-sindaco è stata assegnata all’assessore Filippo Castrovillari.

«Nonostante fosse chiaro sin dall’inizio, – si legge ancora nella nota diffusa dai quattro consiglieri di Minoranza – il tentativo di camuffare l’atto “dispotico “ del sindaco, lo stesso si è palesato in tutta la sua arroganza con la riconferma dei tre-quarti  dell’esecutivo. Riteniamo infatti – si legge ancora – che quanto accaduto alla consigliera Giulia Accattato non abbia nulla di politico, ma sia riconducibile esclusivamente ad una becera rivalsa del sindaco, il quale ha inteso punire chi non si è conformato ai suoi piani di conquista che lo vedevano in corsa per una poltrona ai piani alti della politica regionale. Altrettanto controversa – sempre secondo i quattro consiglieri della Lista “Trebisacce Libera” – risulta l’attuale volontà di dare vita ad un esecutivo caratterizzato da una forte connotazione politica di centrosinistra. Un proposito, questo, mai palesato durante la formazione della Lista “Vivere Trebisacce” che veniva proposta agli elettori come lista civica e, come tale , rispettosa delle diverse appartenenze politiche, di fatto oggi calpestate».

Per la cronaca va ricordato, qualsiasi dovesse essere la scelta del posizionamento politico dell’ex vice-sindaco Giulia Accattato che ha confermato di volersi continuare a battersi per la comunità che l’ha gratificata con oltre 800 preferenze ma senza precisare da quale postazione politica, l’esecutivo guidato dal sindaco Mundo che ha già preso per strada un componente importante come l’ex vice-sindaco Andrea Petta dichiaratosi “indipendente”, ha una  maggioranza risicata nei numeri ma, di fatto, appare abbastanza coesa e solida e quindi in grado di portare avanti il proprio mandato politico. Però, secondo i suddetti quattro componenti della Minoranza che danno per scontato il passaggio dell’Accattato nelle file della Minoranza, «i consiglieri persi durante il percorso amministrativo dell’esecutivo – scrivono i quattro della Minoranza – evidenziano i forti limiti che il sindaco ha nel ricoprire degnamente il ruolo di leader, ruolo inteso sempre più come “padre padrone” per nulla incline al dialogo. Dal punto di vista squisitamente politico – concludono i consiglieri della Minoranza “Trebisacce Libera” – non possiamo non sottolineare la precarietà di una Maggioranza dai numeri sempre più risicati, la cui tenuta è garantita dal volere e dai desideri del singolo, tanto è vero che ancora una volta appare chiara la ‘cifra politica’ di chi guida questa amministrazione secondo il motto: “Il territorio è mio e comando io”.

Pino La Rocca         

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