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Caso di Coronavirus a Corigliano-Rossano. Lo conferma il sindaco

Caso di Coronavirus a Corigliano-Rossano. Lo conferma il sindaco
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Ormai la notizia è confermata. Uno dei tre pazienti trovati positivi ieri al tampone del Coronavirus è un cittadino ultrasettantenne di Corigliano-Rossano. “Dalle prime ipotesi – dichiara il sindaco della città unica, Flavio Stasi – sembra che il contagio possa essere avvenuto a causa del contatto stretto con un parente transitato, nel corso di un viaggio, da Milano. Ovviamente il Dipartimento Prevenzione si occuperà di approfondire la questione”. Sono stati chiusi i reparti di Radiologia e del Pronto Soccorso dell’ospedale di Corigliano per permettere la sanificazione dei locali. Adesso il paziente è stato trasferito presso il reparto Malattie Infettive dell’Ospedale di Cosenza. La sanificazione del Pronto Soccorso lascia presupporre che il paziente contagiato si sia recato direttamente nella struttura senza rispettare il protoccolo. E il pre-triage, che doveva fungere da filtro, allestito nella tensostruttura, annunciato dal sindaco Stasi proprio ieri mattina non ha funzionato?

Il caso di Coronavirus di Corigliano (ricordiamo che si attende sempre la conferma del secondo test dall’Istituto Superiore di Sanità a Roma) possiamo considerarlo come una sorta di “caso-prototipo calabrese” in quanto questa situazione potrebbe verificarsi in tantissime famiglie del comprensorio, dove, appunto, un familiare rientrato dalla Lombardia risiede nella stessa abitazione di genitori o congiunti che lo hanno accolto.

Ecco perché il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, stamattina è intervenuta così: “Cari calabresi, è una follia. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti.  Non fatelo. Fermatevi! Seguite le regole, proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato porterà all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilità da parte del governo nella gestione delle partenze.  È evidente che la situazione sta sfuggendo al controllo.  Chiedo il blocco delle partenze verso la Calabria, per ordinanza regionale stiamo facendo i controlli negli aeroporti, ma non possiamo chiudere ingressi, treni e pullman. Il Governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale. Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman. Non è nei miei poteri bloccare gli arrivi dalla zona arancione. La Calabria non è in grado di reggere un’emergenza sanitaria grave. Sto firmando un’ordinanza urgente che dispone la quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 14 province, un provvedimento per cui chiedo la collaborazione attiva dei sindaci, subito”.

Vincenzo La Camera

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