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Mundo mette in quarantena un cittadino. E vieta ad un medico di Amendolara di entrare a Trebisacce

Mundo mette in quarantena un cittadino. E vieta ad un medico di Amendolara di entrare a Trebisacce
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Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, «preso atto che è competenza del sottoscritto disporre misure di quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva, in caso si ravvisa la necessità e l’urgenza», ha fatto scattare un’ordinanza, ieri 12 marzo, con la quale si impedisce ad un medico di Amendolara, in servizio presso i Pronto Soccorsi di Trebisacce e Corigliano, l’accesso nel territorio del proprio comune così come presso il Punto di Primo Intervento di Trebisacce, «in attesa degli esiti degli accertamenti medici che le autorità sanitarie preposte vorranno disporre – si legge nell’ordinanza – e non prima del decorso dei 14 giorni a decorrere dal 7 marzo 2020». Il medico di Amendolara – assieme ad un infermiere e ad un altro dottore sempre dello stesso paese – avrebbe avuto contatti con il primo contagiato di Corigliano-Rossano che il 6 marzo si è, incautamente, introdotto presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Corigliano. Domenica 8 marzo, infatti, questi tre concittadini sono stati invitati dal sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli, ad una quarantena volontaria, interrotta appena il giorno dopo da una comunicazione dell’Asp di Cosenza «che non riscontrava elementi tanto da poter disporre misure di isolamento domiciliare», tanto da far dedurre ad alcuni, considerati fonti attendibili, che la controprova del tampone sul paziente di Corigliano-Rossano fosse già pervenuta con esito negativo.

Intanto, l’ordinanza emanata dal sindaco di Trebisacce è giunta soltanto ieri, poiché – da come ci spiega Mundo – il dodici marzo e non prima, il medico amendolarese avrebbe dovuto prestare servizio presso il Punto di Primo Intervento di Trebisacce. E quindi il sindaco Mundo ha pensato bene, visto il coinvolgimento del suo comune di intervenire.

Il primo cittadino di Trebisacce, inoltre, con questo documento, ordina altresì al collega di Amendolara di sottoporre il suo concittadino alla misura della quarantena cautelativa, con relativa notifica alle Forze dell’Ordine del Territorio, all’Asp di Cosenza e relativa informativa, tra gli altri, alla Regione Calabria, alla Prefettura di Cosenza, ai Carabinieri di Trebisacce. Questo provvedimento è stato assunto dal sindaco Mundo «vista la comunicazione dell’Asp Cosenza – dipartimento Igiene e Sanità Pubblica – mediante la quale si dispone l’adozione di apposite misure per la permanenza domiciliare obbligatoria dei soggetti che hanno avuto rapporti con persone che possono potenzialmente causare contagio, anche provenienti da altri luoghi dichiarati pericolosi e/o strutture e in particolare il medico di Amendolara, che ha prestato attività lavorative presso il P.O. di Corigliano a contatto con un paziente al quale è stato diagnosticato il Coronavirus durante il ricovero, per come dallo stesso comunicato», si legge testualmente nell’ordinanza. Contemporaneamente Franco Mundo, sempre in qualità di autorità sanitaria territorialmente competente, ha emesso una seconda ordinanza con la quale ordina la quarantena cautelativa ad un altro operatore sanitario di 62 anni, residente a Trebisacce, anch’egli entrato in contatto con il primo contagiato di Corigliano-Rossano.

Vincenzo La Camera

 

 

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