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Amendolara. Lettera aperta del sindaco a Mattarella, Conte e Santelli

Amendolara. Lettera aperta del sindaco a Mattarella, Conte e Santelli
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Tutto non sarà più come prima !!! Non so se a leggerlo tra le righe e così a coglierne il senso, sono soltanto io, ma, da alcuni giorni, è questa la frase più ricorrente che con sempre maggiore insistenza è iniziata a circolare, come se il catastrofico stato in cui versava il nostro meridione, per non parlare dell’Italia nel suo complesso, rappresenterà per i suoi abitanti una condizione che sarà arduo ripristinare, se non, addirittura, una vera e propria chimera !!! Per quanto mi riguarda una cosa è certa :
Tutto non dovrà essere più come prima, perché tutto dovrà essere meglio di prima !!!
Terminata la terribile esperienza che stiamo vivendo, sono sicuro che ce la faremo, i cittadini italiani ed in particolare quelli del sud, dovranno pretendere che è arrivato il momento che ci sia una vera e propria inversione di tendenza, uno stravolgimento del tessuto economico e sociale che, ad iniziare dal governo centrale, con un vero e proprio piano Marshall, faccia uscire la nostra terra dalla penosa situazione in cui è stata trascinata ed è stata costretta a vivere per anni !!!
E così, infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, deciso contrasto dell’illegalità, senso di appartenenza ma, soprattutto, una sanità degna di questo nome, devono essere la regola, altro che

Tutto non sarà più come prima !!!
Guai se lo fosse, guai se il tributo di vite umane, di sacrifici che gli italiani stanno affrontando, addirittura, a volte rinunciando persino alle proprie libertà fondamentali, mai come in questo momento così compresse e/o messe in discussione, non servisse a nulla !!! L’impegno dei governanti di tutto il mondo deve andare in questa direzione, altrimenti davvero che oltre al già gravissimo danno, si aggiungerebbe la più atroce delle beffe !!!
Sempre a mio modesto avviso, però, ci sono alcuni segnali che forse non costituiscono il migliore dei presagi e per questo invito tutti a reagire, soprattutto i sindaci, a cui la presente è indirizzata per primi !!! Noi amministratori in prima linea, noi che viviamo quotidianamente a stretto contatto con la realtà, noi che raccogliamo le istanze più disparate, noi che tocchiamo con mano la difficile condizione dei nostri cittadini, correggetemi se sbaglio, ci stiamo rendendo conto che, nell’immediato, bisogna fare qualcosa perché ritengo, a mio umile parere, siamo sull’orlo di una profonda anzi, drammatica crisi sociale !!!

I ceti più deboli, quelli che vivono poco sopra e/o poco sotto la soglia di povertà e sono milioni, a cui si stanno aggiungendo quelli che sopravvivono con uno stipendio mensile, che a causa degli eventi non percepiranno più con regolarità, per non parlare delle migliaia e migliaia di disoccupati da COVID – 19, sono una bomba ad orologeria che a breve ci scoppierà tra le mani, con conseguenze che non oso immaginare !!!

Carissimo Presidente Conte, Egr. Avvocato del popolo, è a queste persone che bisogna pensare !!!
E’ a questi milioni di donne ed uomini che deve arrivare il fiume di denaro che si sta stanziando e si stanzierà da qui a breve, non alle banche, altrimenti i ricchi diventeranno più ricchi ed i poveri sempre più poveri !!! Basta alta finanza, è di piccola e media impresa che vogliamo sentire parlare !!!
La crisi di liquidità in atto rischia di soffocare un tessuto socio – produttivo che potrebbe essere definitivamente distrutto, ecco perché bisogna fare presto altrimenti sarà troppo tardi !!!

Un invito finale lo voglio fare in favore dei piccoli comuni, quelli che erogano i servizi essenziali, quelli che raccolgono tutti i giorni la spazzatura, quelli che gestiscono la rete idrica e fognaria, quelli che coadiuvano la scuola, quelli che sono vicini alla propria gente, quelli che sopravvivono con le imposte locali, quelle che pagano proprio i cittadini che ricordavo sopra, i quali da qui a poco avranno mille difficoltà, persino garantire il pagamento degli stipendi, anche perché ormai da anni, i trasferimenti dello Stato, già lo Stato !!! ???, vengono annualmente tagliati, fino a ridursi a qualche decimale dei relativi bilanci !!!
Il nostro amato paese è forte, nelle difficoltà da il meglio di se, ora, però, c’è bisogno di programmare quello che sarà, quello che saremo, io pretendo, noi dobbiamo pretendere un MONDO MIGLIORE !!! Viva l’Italia !!!

Antonello Ciminelli, sindaco di Amendolara

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One Response to Amendolara. Lettera aperta del sindaco a Mattarella, Conte e Santelli

  1. giuseppe pagano 2020/03/26 at 07:39

    Questa della lettera aperta indirizzata ad esponenti di un certo rilievo della Repubblica Italiana non ha alcun senso.Tutti Noi siamo impegnati per cercare di arginare il più possibile la diffusione del coronavirus e mi riesce difficile immaginare come il Presidente Mattarella,il Presidente del Consiglio Conte o il nostro Governatore Santelli abbiano il tempo di leggere quello che passa per la mente al Sindaco di Amendolara nell’immaginare l’addivenire.Alla gente comune o come ,qualcuno direbbe al popolo,credo interessi poco ,in questo momento,ipotizzare come sarà il futuro.A tutti Noi interessa uscre da questo momento insolito ,strano, e per certi versi incomprensibile, riuscendo a salvare quante più vite umane possibili.IL dopo,si affronterà a tempo dovuto.

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