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Amendolara si prepara a vivere la Settimana Santa in casa con i segni del Triduo pasquale

Amendolara si prepara a vivere la Settimana Santa in casa con i segni del Triduo pasquale
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E’ una Settimana Santa insolita quella che i fedeli stanno vivendo e che vivranno fino alla Pasqua. Le celebrazioni liturgiche sono a “porte chiuse”, da ormai qualche settimana, a causa della pandemia di coronavirus (Covid-19) che ha colpito il mondo intero. Anche i riti pasquali, dunque, si svolgeranno senza la presenza dei fedeli. Ma ciò non ferma la possibilità di viverli in maniera autentica. Ed è così che il parroco della chiesa “Madonna della Salute” di Amendolara Marina, don Nicola Arcuri, ha stilato un vero e proprio programma del Triduo pasquale, in cui la casa di ciascun devoto e le proprie famiglie, diverranno spazi di preghiera. Tutte le celebrazioni saranno trasmesse in diretta Facebook sul profilo della parrocchia.

Si partirà giovedì 9, alle ore 17.30, con la Messa in Coena Domini, in cui si ricorda l’Ultima Cena di Gesù con i suoi discepoli, consumata prima della sua Passione. L’invito del sacerdote è quello di mettere in casa una brocca con il catino e un asciugamano, segno della lavanda dei piedi; vicino, anche un pane spezzato e una brocca di vino, segni visibili che ricordano il sacramento dell’Eucaristia. Seguendo la diretta Facebook o una delle celebrazioni proposte in televisione, a conclusione della celebrazione della messa, si potrà condividere insieme il pane (asciutto o anche bagnato nel vino).

Il Triduo continuerà il Venerdì Santo, alle ore 16, con la celebrazione della Passione del Signore. In questo caso, l’invito di don Nicola è di mettere, in ogni casa, il Crocifisso sul tavolo, con una lampada accesa. Nel momento in cui la Croce in chiesa sarà svelata e baciata solo dal sacerdote, anche tutti i membri della famiglia potranno venerare il loro Crocifisso. La sera, si seguirà, invece, la Via Crucis che Papa Francesco presiederà sul Sagrato della Basilica di Piazza San Pietro, a partire dalle ore 21, in diretta su Raiuno e Tv2000.

Sabato, poi, dalle ore 21, in occasione della veglia pasquale, il consiglio è quello di esporre un drappo bianco sulle finestre o sui balconi di casa, simbolo del sudario che fu posto sul viso di Gesù al momento della sepoltura, con un cero che potrà essere acceso quando il sacerdote suonerà le campane ed intonerà il Gloria, «segno – afferma il parroco – della Risurrezione di Gesù che illumina la nostra vita e alimenta la nostra speranza che questo tempo di quarantena presto finirà e noi vivremo la vita nuova in Cristo risorto». Domenica, alle ore 11, sempre in diretta Facebook, sarà trasmessa la Santa Messa del giorno di Pasqua.

«E’ un modo – ci spiega don Nicola Arcuri, nell’augurare a tutti un Santo Triduo pasquale – per creare una comunione spirituale tra i membri della comunità che pur vivendo i riti religiosi da “separati” per il divieto di incontrarsi, potranno partecipare virtualmente alla stessa celebrazione e, con alcuni segni, semplici, ma significativi, che si metteranno nelle rispettive abitazioni, vivranno il mistero celebrato in chiesa, con una – mi auguro – partecipazione spirituale come se fossero presenti. Si creerà, così, quella comunione cristiana che, pur essendo divisi, ci farà essere un solo corpo. “Ci vediamo” in diretta – conclude il parroco – per una Pasqua insolita ma vera».

Federica Grisolia

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