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Cerchiara. Replica sindaco su bollette. «Consegnate alle Poste prima dell’emergenza. Si possono pagare in ritardo»

Cerchiara. Replica sindaco su bollette. «Consegnate alle Poste prima dell’emergenza. Si possono pagare in ritardo»
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Non si fa attendere la replica del sindaco di Cerchiara, Antonio Carlomagno, che non ci sta a passare per persona poco sensibile che in un momento difficile come questo si trasforma in spietato esattore. Il primo cittadino della “Città del pane” risponde alla accuse che qualche giorno gli aveva attribuito il gruppo di minoranza “Primavera per Cerchiara”. I consiglieri comunali di opposizione, Carmela Adduci, Bonifacio Lauria e Luca Franzese rimproverano al sindaco di non aver fermato l’invio delle bollette per il pagamento dell’acqua che sono giunte nelle case dei cerchiaresi addirittura maggiorate del 200%, «chiedendo così ai cittadini è chiesto, nel pieno della gravissima crisi economica causata dal coranavirus, di farsi carico anche dei danni del dissesto». La replica del sindaco: «Il ruolo Idrico come affermato dagli stessi consiglieri è relativo all’anno 2019. E’ stato emesso dopo l’effettuazione delle letture consumi e la processazione dei dati,  nonostante l’attività dell’Amministrazione Comunale e  degli uffici preposti da luglio è oberata dal carico di adempimenti conseguenti alla dichiarazione del dissesto finanziario dell’Ente. Processo quello del Dissesto Finanziario che segue canali e contabilità nettamente separate dalle contabilità dal 2019 in poi, in capo all’Amministrazione Comunale. Queste nuove contabilità esplicitate con i nuovi bilanci in approvazione al Ministero dell’Interno, con i ruoli dei servizi a consumo e tasse imposte da riscuotere per la sopravvivenza della Comunità, non “servono per pagare i debiti” cosi come asserito falsamente dalla opposizione, bensì a pagare i servizi essenziali offerti alla cittadinanza che di contro va riversato ai soggetti attuatori del servizio, Sorical per l’idrico, la MarService per la gestione della raccolta indifferenziata e del commissario, alla ditta Santagada per la gestione depuratori e fanghi etc».

«Il dissesto finanziario include la massa debitoria fino al 31 Dicembre del 2018 e gli incassi per tasse ed imposte di ogni genere, degli anni successivi al 2018, non possono coprire in nessun modo i debiti pregressi  che ricadono esclusivamente nella gestione del Commissario preposto. Al Commissario con gli strumenti consentitogli dalla legge ed in stralcio a molte normative, compete di  riscuotere tutta la massa debitoria di ruoli non pagati dai soliti truffaldini, che sono quelli che per prima si stralciano le vesti e gridano allo scandalo, come sempre nella storia dell’umanità. Nonostante le Leggi sulla Privacy, troveremo sicuramente delle opzioni per rendere noti gli elenchi degli evasori, allora si che tutto questo chiasso sarebbe bello che chiuso». Inoltre altre ai costi di consumo – specifica il sindaco di Cerchiara – sui cittadini ricadono anche i costi della gestione del servizio idrico così come degli altri servizi. E comunque, sottolinea Carlomagno «le tariffe sono state deliberate dal Consiglio Comunale nello scorso agosto. E tutta la minoranza volontariamente era assente».

In merito, invece, al recapito delle bollette ai cittadini in questi giorni particolari di diffusa crisi economica che si sta aggiungendo all’emergenza sanitaria, il sindaco si difende dicendo che come da prassi le bollette sono state consegnano all’Ufficio Postale nel mese di febbraio – dunque in tempi non sospetti – che, in seguito a ritardi dovuti alla situazione in cui è precipitato il Paese, sono state consegnate ai cittadini solo in questi giorni. «Nel mentre veniva diramata l’Emergenza nazionale da Covid-19 su scala nazionale seguita dal Decreto Legge “Cura Italia”- chiarisce il sindaco – il responsabile dell’Area Finanziaria con l’avallo dell’Amministrazione Comunale contattava Poste Italiane chiedendo di posticipare le consegne delle bollette, ma senza esito in quanto le procedure  per la consegna erano in avanzato stato di lavorazione. Siamo consapevoli delle difficoltà del momento – tranquillizza Carlomagno -. E nessuno presserà i cittadini affinché paghino le bollette nei tempi stabiliti. Bollette che ricordiamo non possono essere abolite. Allo stesso tempo, invitiamo chi è nella possibilità di farlo ad eseguire il pagamento». Un ultimo chiarimento, Antonio Carlomagno lo dedica alla questione dei “buoni alimentari” stabiliti dal Governo, e che secondo la Minoranza non sarebbero ancora giunti nelle case degli aventi diritto. «Una Commissione Comunale ad acta – precisa il sindaco – ha determinato gli aventi diritti. Sono stati prontamente compilati i “Bonus” e consegnati  ai beneficiari dalla Protezione Civile, al fine di non creare assembramenti di persone presso gli uffici comunali».

Vincenzo La Camera

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