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Misure anti Covid. Differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione

Misure anti Covid. Differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione
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In questo periodo in Italia è stata avviata la cosiddetta “Fase 2”, un periodo di transizione fra le forti limitazioni che abbiamo vissuto nelle settimane scorse e l’avvio verso un ritorno alla normalità. Nel frattempo, però, c’è il bisogno di dover ‘convivere’ con il virus che ancora circola anche nel nostro Paese. La necessità di svolgere azioni confacenti. Fra le varie operazioni messe in atto, si registra la sanificazione degli ambienti.

“Questa – come spiega l’addetto ai lavori, Carmine Acri, di Crosia – si differenzia dalla pulizia (attività da praticare per rimuovere lo ‘sporco visibile’ di qualsiasi natura, come polvere, grasso, liquidi, materiale organico, da ogni tipo di ambiente. La pulizia è un’operazione preliminare ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

La disinfezione consiste “nell’applicazione di agenti disinfettanti quasi sempre di natura chimica o fisica, che sono in grado di ridurre il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare”. La sanificazione, invece, “è un intervento mirato a eliminare qualsiasi batterio e agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua avvalendosi di prodotti chimici detergenti per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili e ottimali che dipendono dalla destinazione d’uso degli ambienti interessati”. Ovviamente, ha sottolineato Acri, “la sanificazione deve essere preceduta dalla pulizia”.

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