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Trebisacce. Consiglio Comunale boccia “mozione” dell’Opposizione. «Ma le ombre sul concorso restano»

Trebisacce. Consiglio Comunale boccia “mozione” dell’Opposizione. «Ma le ombre sul concorso restano»
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«La mozione presentata al sindaco sul concorso in itinere per “istruttore tecnico” al Comune di Trebisacce e discussa in seno al Consiglio Comunale dell’11 giugno è stata, come era naturale prevedere, bocciata. I sei consiglieri comunali che attualmente reggono la maggioranza hanno ritenuto di assumersi la responsabilità politica di consentire che persone strettamente legate all’amministrazione e, segnatamente, ad alcuni amministratori, partecipino al concorso indetto dal Comune. Resta da chiedersi per quale ragione i consiglieri di maggioranza, anche questa volta, hanno seguito il diktat ricevuto». E’ quanto dichiarano i consiglieri comunali di minoranza del gruppo “Trebisacce Libera”: Mariano Bianchi, Antonio Cerchiara, Daniela Nigro, Cinzia Tufaro a cui si aggiungono i due “scissionisti” Andrea Petta e Giulia Accattato che hanno lasciato ufficialmente la maggioranza per dare vita ad un nuovo gruppo autonomo “Giustizia e Progresso per Trebisacce”.

«Nel corso della discussione, noi abbiamo evidenziato la natura “politica” della questione sollevata, con riferimento all’inopportunità della partecipazione di alcuni candidati alla procedura concorsuale in oggetto specificano i consiglieri di opposizione in una nota stampa –. Ciò in considerazione della attuale e pregressa posizione all’interno dell’Ente di alcuni partecipanti al concorso, che svolgono da anni incarichi fiduciari affidati loro dal sindaco, e della sussistenza di rapporti di parentela di altri candidati con persone che ricoprono ruoli e cariche nell’ambito dell’Amministrazione».

I consiglieri di opposizione che hanno sollevato questa situazione anomala ribadiscono, rispondendo alla “difesa” da parte dell’Amministrazione Comunale che non hanno nulla da eccepire sulla regolarità delle procedure concorsuali né sul diritto dei candidati coinvolti nella vicenda di partecipare al concorso. Ma, come hanno ribadito più volte, ritengono che la partecipazione di qualche candidato sia per così dire inopportuna alla luce di quanto sopra specificato.

«Ciò che, tra l’altro, ci chiediamo  e poniamo alla riflessione della pubblica opinione: il segretario comunale, nella sua qualità di Presidente della Commissione esaminatrice, quale serenità potrà avere nel momento in cui dovrà trovarsi ad esaminare e valutare candidati con i quali sussiste un rapporto di sostanziale colleganza e che gli capita di frequentare quotidianamente? Al di là di ogni altra considerazione, ciò verrebbe a creare una situazione di oggettivo imbarazzo, disfunzionale al sereno svolgimento delle operazioni concorsuali, determinando, altresì, come è facile intendere, uno svantaggio e un handicap per gli altri concorrenti che non possono vantare simili relazioni privilegiate».

Concludono i consiglieri: «Sarebbe stato opportuno che le persone coinvolte si astenessero dal partecipare al concorso o che, in mancanza, si rimuovessero preventivamente le condizioni che rendono inopportuna tale partecipazione, revocando, come chiesto nella nostra mozione, gli incarichi fiduciari. È evidente, pertanto, che, nelle condizioni date, sussistano, ictu oculi, motivi che, al di là dell’osservanza formale delle norme procedurali e sostanziali, gettano ombre su tale iter concorsuale».

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